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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì della Commissione Esteri della Camera alla ratifica dell’accordo di cooperazione culturale tra Italia e Bahrein. Il provvedimento verrà discusso in Aula il 9 settembre

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Prima della pausa estiva la Commissione Esteri della Camera ha dato il via libera alla discussione nell’aula di Montecitorio al provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione culturale tra Italia e Bahrein: il testo arriverà in aula il 9 settembre. Si tratta di un accordo sulla cooperazione nei settori della cultura, dell’istruzione, della scienza, della tecnologia e dell’informazione, siglato a Roma il 4 febbraio 2020. In una precedente seduta il relatore Salvatore Caiata (FDI) – che verrà sostituito nella funzione di relatore in aula dal deputato Emanuele Loperfido – aveva illustrato l’accordo segnalando che per il settore dell’archeologia sarà incoraggiata ogni forma di cooperazione e di scambio di informazioni ed esperienze, nonché l’organizzazione di convegni e seminari, la realizzazione di ricerche congiunte e la reciproca messa a disposizione di servizi e facilitazioni per le attività delle missioni archeologiche operanti in entrambi i Paesi. Il relatore aveva rilevato che una particolare attenzione sarà accordata all’attività di prevenzione e repressione del commercio illegale di opere d’arte, beni culturali, strumenti audiovisivi soggetti a protezione ai sensi degli accordi internazionali di cui entrambi i Governi sono Parti e ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali relative alla proprietà intellettuale. Caiata aveva osservato che, per quanto riguarda il settore delle attività culturali, la cooperazione sarà orientata nei settori della musica, delle arti, del teatro e del cinema e sarà promossa la reciproca partecipazione a festival, rassegne cinematografiche e altri eventi. Saranno inoltre organizzate periodicamente mostre ad alto livello, rappresentative del patrimonio artistico e culturale dei due Paesi. Il relatore aveva anche  evidenziato che, per quanto concerne il settore della formazione superiore, ovvero le università e le istituzioni dell’alta formazione artistica (AFAM), sarà incoraggiata ogni forma di cooperazione e di scambio di informazioni ed esperienze nonché l’organizzazione di convegni e seminari e la realizzazione di ricerche congiunte. Caiata aveva inoltre sottolineato che per l’ambito della ricerca sarà incoraggiata la cooperazione scientifica e tecnologica, sia nel settore delle scienze di base, sia delle scienze applicate allo sviluppo tecnologico. Questa si realizzerà attraverso la mobilità di ricercatori, la condivisione di studi e documenti scientifici e tecnici e l’attuazione di progetti di ricerca in selezionate aree di comune interesse. Per il settore dell’istruzione, entrambe le parti incoraggeranno la cooperazione educativa tra le istituzioni scolastiche del secondo ciclo (licei, istituti tecnici e professionali), al fine di favorire la conoscenza reciproca delle peculiarità culturali, nonché dei sistemi scolastici, piani di studio, curricula e metodi di insegnamento. Tutte le iniziative in materia educativa e scolastica saranno definite per le vie diplomatiche tra i competenti Ministeri dei due Paesi. Caiata aveva inoltre rilevato che sarà altresì favorita la cooperazione tra istituzioni, associazioni e centri culturali di entrambi i Paesi: a tali istituzioni verrà accordato un trattamento di favore al fine di agevolare la cooperazione tra di esse, conformemente alle leggi e ai regolamenti applicabili nel Paese ospitante. L’accordo si compone di sei articoli e individua i settori di più specifica competenza del Ministero della Cultura, tra cui: l’insegnamento della lingua italiana; i settori della musica, delle arti, del teatro e del cinema; gli archivi, i centri di documentazione e le biblioteche; il commercio illegale di opere d’arte, beni culturali, strumenti audiovisivi soggetti a protezione; l’archeologia. Il testo disciplina inoltre la cooperazione nel settore dell’istruzione in generale e prevede azioni di incoraggiamento agli accordi tra gli atenei, inclusa la concessione di borse di studio, nei limiti delle disponibilità di spesa del Ministero degli Esteri. Viene disciplinata anche la cooperazione nel settore dell’informazione. Si ribadisce tuttavia il rispetto delle legislazioni nazionali e del diritto internazionale applicabile in materia di trasferimento dei diritti di proprietà intellettuale. Verrà infine istituita una Commissione mista ad hoc: sarà incaricata di elaborare programmi pluriennali dettagliati e definire i settori prioritari e le condizioni finanziarie e operative per la cooperazione. Passando al disegno di legge di ratifica, il relatore ha rilevato come esso consti di quattro articoli. In particolare, l’articolo 3 prevede che agli oneri derivanti dalle spese di missione, valutati in euro 10.720 ogni tre anni a decorrere dall’anno 2025, e alle rimanenti spese connesse all’attuazione dell’accordo medesimo, pari a euro 231.620 annui a decorrere dall’anno 2023, si provveda mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli Esteri; si precisa, infine, che agli eventuali ulteriori oneri si farà fronte con apposito provvedimento legislativo. (Inform)

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