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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì definitivo dell’Aula di Palazzo Madama all’intesa tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA –  L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva la ratifica dell’accordo tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale: il testo del disegno di legge n.1340, dell’accordo siglato a Roma nel 2024, era stato già approvato anche dalla Camera. Nel suo intervento il relatore Luigi Spagnolli (Aut) ha come il contenuto dell’accordo che trovi applicazione riguardo a diversi settori: l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i familiari superstiti dei lavoratori dipendenti; le gestioni speciali dei lavoratori autonomi; la gestione separata dell’assicurazione generale obbligatoria; l’assicurazione per l’indennità di malattia; l’assicurazione contro la disoccupazione ed i regimi speciali di assicurazione per determinate categorie di lavoratori. La copertura finanziaria dell’accordo è predisposta dall’art. 3, che valuta gli oneri complessivi del provvedimento in 12 milioni di euro per il 2025 fino all’anno 2032, disponendo la relativa copertura annuale. Secondo Spagnolli questo accordo dà una risposta all’auspicato rispetto da parte di migliaia di cittadini e di cittadine di entrambe le nazionalità del diritto a una previdenza sociale equa. “È un atto di responsabilità istituzionale del nostro Paese nell’onorare gli impegni internazionali e rappresenta un passo fondamentale verso la giustizia sociale per dei lavoratori che, è bene ricordarlo, hanno contribuito al sistema previdenziale di entrambi i Paesi”, ha commentato il relatore sottolineando come l’interazione tra Italia e Albania trovi ogni giorno nuovi sviluppi. E poi intervenuto il Sottosegretario agli Esteri  Giorgio Silli che ha colto l’occasione per salutare il Ministro dei rapporti con il Parlamento della Repubblica di Albania. “La sua presenza – ha affermato il Sottosegretario – è un gesto di grande considerazione e di grande attenzione per la ratifica che oggi approveremo in seconda lettura. Soprattutto è la dimostrazione di una profonda amicizia”. “Permettetemi di considerare l’Albania non solo come un Paese dirimpettaio e amico” , ha aggiunto Silli . Si sono poi svolto le dichiarazioni di voto finali. Il senatore Ivan Scalfarotto (IV) ha parlato di “un rapporto di fratellanza e vicinanza: gli albanesi sono i nostri fratelli dall’altra parte del mare” sottolineando come questo tipo di accordo sia esattamente ciò che serve per riconoscere e mettere in moto un ingranaggio positivo. “In genere questi sono accordi a cui guardiamo con grandissimo favore; quando poi servono a suggellare un’amicizia così forte, è evidente che ancor di più c’è la soddisfazione di poterli appoggiare e ratificare”, ha aggiunto Scalfarotto. Tino Magni (Gruppo Misto) ha evidenziato come tale accordo sia atteso con una certa sollecitudine soprattutto dai lavoratori: “si parla di oltre 400mila residenti albanesi nel nostro Paese, quindi non è una cosa di poco conto”, ha precisato Magni ricordando che “riconoscere i diritti sociali e pensionistici e le cose di cui parlava il relatore è un fatto molto rilevante”. Sul sistema della sicurezza sociale, Magni ha invitato a riflettere sull’importanza di regolarizzare tutti questi rapporti di lavoro che riguardano cittadini stranieri, in questo caso specifico albanesi: “solo così garantiremmo loro, quando tornano nel loro Paese, il diritto sacrosanto di sommare il periodo in cui hanno lavorato da noi a quello in cui hanno lavorato nel loro Paese”, ha aggiunto Magni. Il senatore Bruno Marton (M5S) ha ricordato che le comunità albanesi in Puglia e in Lombardia sono molto numerose: “lavoratori veramente incredibili che stanno facendo crescere la nostra Nazione e anche la loro”, ha rilevato  Marton pensando naturalmente anche agli imprenditori italiani con lavoratori in Albania o viceversa agli imprenditori albanesi con lavoratori in Italia. Graziano Delrio (PD) ha ricordato che questo risultato è stato il frutto di un lungo lavoro. “Abbiamo relazioni storiche con la comunità albanese, com’è stato ricordato prima da tanti colleghi; ma vorrei ricordare che questo è anche il frutto di un lavoro partito dal basso. Ciò è particolarmente importante, perché, grazie alla raccolta di firme dell’attivista Geri Ballo, che è qui con noi oggi, grazie alla sensibilità dell’ex Ministro Orlando e dell’ex Ministro Amendola durante il precedente Governo e grazie all’iniziativa dell’ex senatore Nannicini, si è arrivati a costituire la Commissione che poi ha portato a questo accordo. È stato fatto un grande lavoro”, ha sottolineato Delrio. Anche il senatore Michele Barcaiuolo (FDI) ha sottolineato l’importanza di questo accordo. “È vero che questo accordo – ha precisato il senatore – non è giuridicamente prodromico a un percorso dell’Albania verso l’integrazione nell’Unione europea, però è chiaro che anche questo tipo di convenzioni e di trattati va nella direzione da noi auspicata di un’estensione dell’Ue a tutta la zona balcanica e sub-balcanica. (Inform)

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