REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
Siglati presso l’Ambasciata italiana a Belgrado tre accordi di collaborazione
BELGRADO – La presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha incontrato oggi a Belgrado il vicepremier e ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Serbia Ivica Dacic.
Nel corso del colloquio – informa la Regione – , cui ha partecipato l’ambasciatore d’Italia nella capitale serba Giuseppe Manzo, è stata confermata la comune volontà di Italia e Serbia, e nello specifico del Friuli Venezia Giulia, di approfondire le intense relazioni in atto tra le due aree, comunque sin d’ora definite “già buone” dallo stesso vicepresidente del Consiglio dei ministri.
In questo senso, Serracchiani e Dacic hanno concordato sull’esigenza di giungere quanto prima al rinnovo dell’Accordo che lega Friuli Venezia Giulia e Serbia, sottoscritto nel 2009 ma recentemente scaduto: il ministro degli Esteri si è detto “completamente d’accordo, anche perché lavorare bene è di comune interesse”.
È stata condivisa la proposta della presidente Serracchiani di inserire nell’accordo bilaterale alcuni nuovi temi, dedicati in particolare al settore del trasporto, anche e soprattutto in considerazione del ruolo di capofila di Serbia e Friuli Venezia Giulia all’interno della macroregione Adriatico-Ionica, con l’indicazione della stessa Regione Friuli Venezia Giulia di sviluppare un Tavolo bilaterale di assistenza tecnica.
Inoltre, è stata auspicata una più incisiva collaborazione nel settore della ricerca, a vantaggio dei due Paesi, prendendo spunto ed ampliando nel tempo i contenuti dell’Accordo che nella giornata di ieri è stato sottoscritto tra AREA Science Park ed il Ministero serbo per l’Istruzione, la Scienza e lo Sviluppo tecnologico.
““Possiamo fare assieme molte cose”, ha osservato il ministro Dacic, che tra l’altro ha ricordato, come possibili temi di discussione, il comparto del trasporto, l’utilizzo congiunto di fondi comunitari, gli investimenti diretti sul territorio serbo, nonché una valutazione sul ripristino del volo aereo diretto Belgrado-Trieste.
La presidente Serracchiani ed il vicepremier Dacic (in rientro da New York dove ha avuto un colloquio con il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in vista della riunione di Bruxelles del prossimo 16 luglio sugli aiuti ai Balcani alluvionati lo scorso maggio) hanno avuto inoltre uno scambio di opinioni su altri temi, tra cui l’approvvigionamento energetico ed il progetto “South Stream”.
Ieri nella sede diplomatica italiana a Belgrado, alla presenza della stessa presidente della Regione, dell’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo e del vicepremier e ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Zorana Mihajlovic, sono stati siglati tre accordi di collaborazione.
Accordi che – informa la Regione – si inseriscono concretamente in quel contesto di “eccellenti rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Serbia dovuti non solo alla presenza di una grande comunità serba a Trieste ed in Friuli Venezia Giulia, ma anche alle collaborazioni in atto da un punto di vista economico, che vedono aziende del Friuli Venezia Giulia operare attivamente in Serbia, dando così un contributo notevole agli oltre 3,5 miliardi di euro d’interscambio commerciale ed ai 2 miliardi di euro di investimenti che fanno dell’Italia il primo partner commerciale ed il primo investitore straniero”, come ha ricordato Serracchiani in un’intervista pubblicata nelle prime pagine del quotidiano di Belgrado “Blic”.
Il primo accordo è stato sottoscritto dal consorzio “Corridoio Italia-Serbia”, costituito dall’Interporto di Pordenone, con il consorzio Serbijatransport. Obiettivo del protocollo (traendo anche spunto dal progetto “Destinazione Kragujevac”, Tavolo di lavoro su infrastrutture e logistica attivato da Finest e dallo stesso Interporto della Destra Tagliamento) l’avvio di studi ed analisi sui problemi del traffico, del dumping e la creazione di un “borsino” per la regolamentazione del traffico per l’autotrasporto.
Sempre Finest e la Camera di Commercio e Industria serba di Belgrado, che rappresenta tutte le realtà economiche del Paese, hanno siglato l’accordo di collaborazione per un rinnovato scambio di informazioni bilaterale, lo sviluppo di iniziative volte all’internazionalizzazione delle aziende e all’incremento dell’ import/export.
Questi due progetti, è stato osservato, potranno trovare anche inserimento in progettualità con finanziamento Ue o attivando risorse della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e della BERS, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
Infine è stato firmato l’accordo tra AREA Science Park ed il Ministero serbo per l’Istruzione, la Scienza e lo Sviluppo tecnologico per l’attivazione di programmi di formazione e assistenza in tema di trasferimento tecnologico, l’avvio di sistemi territoriali di innovazione, la definizione di progetti di ricerca e sviluppo da “candidare” ai finanziamenti Ue (progetto “Horizon 2020”), il potenziamento dell’uso di strumenti finanziari come il microcredito.(Inform)