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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Serbia, domani a Kikinda “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante

RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE

I Mercoledì del Cinema Italiano” organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado

 

 

BELGRADO – Per il ciclo “I Mercoledì del Cinema Italiano”, dieci  incontri dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado con il cinema d’autore italiano contemporaneo, domani 22 ottobre alle ore 20 ,sarà presentato il film di Emma Dante “Via Castellana Bandiera” (Italia, 2013) tratto dall’omonimo romanzo di Emma Dante dal romanzo “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante

Il film sarà proiettato presso il  Centro Culturale di Kikinda,Vojvodina, ( Trg srpskih dobrovoljaca 23) che organizza la rassegna insieme all’IIC (http://www.iicbelgrado.esteri.it/IIC_Belgrado/webform/SchedaEvento.aspx?id=943 ). Ingresso libero. Il film  (proiettato in italiano con sottotitoli in serbo) è interpretato da Elena Cotta ( “Coppa Volpi”  e “Premio Pasinetti” per la  migliore interpretazione femminile), Emma Dante e Alba Rohrwacher (“Premio Pasinetti” per la  migliore interpretazione femminile). La pellicola , presentata alla 70^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al 19° Festival Internazionale del Film d’Autore di Belgrado nel  2013

“Via Castellana Bandiera”, film che segna il debutto alla regia della scrittrice e donna di teatro siciliana Emma Dante, è ambientato in una strada stretta di Palermo, dove, una domenica pomeriggio d’estate, si fronteggiano due automobili che vanno in direzione opposta l’una rispetto all’altra. Al volante di una Punto siede un’anziana donna albanese, Samira, che con i suoi familiari sta rientrando a casa, dopo aver visitato la tomba della figlia morta da poco. A bordo dell’altra vettura, Rosa, e la sua compagna Clara, si sono smarrite mentre andavano al matrimonio di un amico. Nessuna delle due donne intende fare retromarcia per cedere il passo all’altra. Inizia così un lungo, sfibrante duello a cui partecipano tutti gli abitanti della strada. E’ una sorta di western mediterraneo, in cui si affrontano due donne, diverse per età e cultura, ma entrambe maltrattate dalla vita, piene di dolore e di rancore. La sofferenza comune, però, non le unisce, ma le mette una contro l’altra, in un duello che richiama un altro celebre duello al femminile, quello fra Joan Crawford e Mercedes McCambridge nel finale di “Johnny Guitar” di Nicolas Ray. Allo spazio chiuso, teatrale del film americano corrisponde la scena angusta della strada palermitana, dove si consuma una sorta di tragedia greca, con le due antagoniste e il coro, formato da quanti assistono all’assurda contesa.

Emma Dante si rivela regista originale nella scelta del soggetto e dell’ambientazione della storia che trova il suo nucleo emotivo nel tema sotteso del rapporto difficile fra madre e figlia : non a caso l’anziana Samira è una madre che ha perso la figlia amata, mentre la sua antagonista ha da tempo rotto ogni contatto con la madre, soltanto per ricostruire la stessa situazione conflittuale con la sua più giovane compagna.

Inatteso e sorprendente è lo scioglimento del dramma, sottolineato da un canto corale, unico e altissimo momento musicale di un film altrimenti privo di colonna sonora. (Inform)

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