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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Senato della Repubblica, in I Commissione la discussione generale sul dl “Cittadinanza” : l’intervento di Francesca La Marca (Pd- ripartizione America Settentrionale e Centrale)

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA –  Oggi, presso la Prima Commissione Affari Costituzionali del Senato, ha preso il via la discussione generale sul disegno di legge di conversione del decreto-legge “Cittadinanza”. Il dibattito arriva a seguito delle audizioni svoltesi la scorsa settimana, fortemente volute anche dalla senatrice Francesca La Marca (Pd, circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale), che aveva sollecitato un confronto aperto e plurale sulla materia. All’inizio della discussione è intervenuta La Marca per esprimere  la propria contrarietà al ricorso allo strumento del decreto-legge “per intervenire su una materia tanto delicata, comprimendo il tempo del dibattito parlamentare”. Decreto che, ha obiettato La Marca,  è stato redatto e presentato senza consultare i parlamentari eletti all’estero né con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, principale organismo di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo.  Entrando nel merito del provvedimento, la senatrice ha sottolineato come la scelta di introdurre un limite di due generazioni per il riconoscimento della cittadinanza per discendenza rischi di penalizzare  “ migliaia di italo-discendenti legati all’Italia da profondi vincoli culturali, affettivi e identitari”. “Anziché introdurre criteri più equi, come una verifica della conoscenza della lingua italiana o della cultura civica – ha aggiunto – si è preferito un taglio netto indiscriminato. Una misura che colpisce anche chi studia l’italiano, visita regolarmente l’Italia, possiede proprietà o ha investimenti nel nostro Paese”. La Marca ha poi segnalato i disagi creatisi nei Consolati, “con il blocco degli appuntamenti già fissati per le pratiche di cittadinanza”, e ha espresso “preoccupazione per il contenuto del disegno di legge collegato, che da quanto emerso nella conferenza stampa del Ministro Tajani di presentazione del decreto, prevederà l’istituzione di un ufficio centralizzato presso il MAECI per la gestione delle pratiche, sottraendole ai Consolati”. La Senatrice ha espresso critiche per le nuove condizioni “per il riacquisto della cittadinanza da parte degli emigrati, per i quali si prevede l’obbligo di due anni di residenza in Italia, anziché uno”, misura che , ha detto La Marca, è in contrasto con il suo disegno di legge, “volto a semplificare e automatizzare il riacquisto per chi ha perso la cittadinanza per naturalizzazione, spesso obbligatoria”. La parlamentare ha infine segnalato che si opporrà alla approvazione del provvedimento e annunciato che insieme al suo gruppo, presenterà “emendamenti migliorativi” con l’auspicio che il Governo ascolti “le nostre proposte con spirito costruttivo”. (Inform)

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