PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – In seguito alla lettera inviata, nei giorni scorsi, dal Presidente del Gruppo del Partito Democratico, Sen. Francesco Boccia (Pd), al Presidente del Senato, Ignazio La Russa, per sollecitare la calendarizzazione del disegno di legge n. 1211 – “Disposizioni in materia di riapertura del termine per il riacquisto della cittadinanza italiana e di riduzione dell’importo del contributo per le relative istanze”- , la Sen. Francesca La Marca (Pd, circoscrizione Estero-ripartizione America Settentrionale e Centrale) ha scritto personalmente al Presidente del Senato per sollecitare a sua volta la calendarizzazione del ddl a sua prima firma. Il disegno di legge ha raccolto un ampio consenso con la sottoscrizione di 71 senatori e per regolamento è entrato a far parte del programma dei lavori “quale argomento immediatamente successivo a quelli la cui trattazione ha già avuto inizio”. Per questo la Sen. La Marca chiede che il provvedimento “venga calendarizzato al più presto in 1ª Commissione” in conformità con quanto previsto dal Regolamento del Senato. Il provvedimento interessa un’ampia platea di persone che hanno perso la cittadinanza italiana per naturalizzazione, spesso inconsapevoli delle conseguenze giuridiche del loro atto, avendo acquisito una cittadinanza straniera prima del 15 agosto 1992 in conformità a quanto previsto dall’ex art. 8 della legge 555/1912. La Marca segnala di ricevere “testimonianze e sollecitazioni da parte di persone che hanno perso la cittadinanza italiana per naturalizzazione, spesso a loro insaputa, prima del 15 agosto 1992”. “Si tratta- sottolinea la Senatrice – di persone che hanno mantenuto un forte legame con il nostro Paese e che oggi rivendicano il diritto di riottenere un riconoscimento che fu loro tolto ingiustamente decenni addietro.” “Molti di loro, oggi oramai anziani, rivendicano con forza il diritto di riacquisire la cittadinanza italiana, non solo per il legame affettivo e identitario con il nostro Paese, ma anche per il valore simbolico che tale riconoscimento rappresenterebbe per loro e per le loro famiglie”, fa presente La Marca . “Questa è una battaglia giusta di riconoscimento dei diritti per chi, nato e spesso cresciuto nel nostro Paese, ha sempre considerato l’Italia la propria patria” scrive La Marca, che “con il fine di arrivare a sanare un’ingiustizia che esiste ormai da troppo tempo” auspica che il provvedimento venga calendarizzato al più presto nei lavori della 1ª Commissione . (Inform)