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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Seminario a Palermo sui Giovani Italiani nel Mondo

CGIE

 

Dai rappresentanti delle Regioni e della Consulte regionali l’invito ai giovani a divenire futura classe dirigente dell’emigrazione

 

PALERMO – In occasione del seminario del Cgie sui giovani italiani nel mondo in corso a Palermo in un incontro presso il Palazzo delle Aquile, i rappresentanti delle Regioni e della Consulte regionali dell’emigrazione (Emilia Romagna, Lombardia, Abruzzo, Molise, Basilicata, Liguria, Umbria, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento) hanno tracciato delle linee di massima in funzione delle attività verso le quali cercare di indirizzare, nel prossimo futuro, i giovani italiani all’estero.

Un plauso, ai rappresentanti di Regioni e Consulte per l’emigrazione presenti, è arrivato da Silvia Alciati, Vice Presidente della Commissione VII del Cgie e referente per il Piemonte. “Voi che siete qui avete creduto in questo progetto: questo vuol dire che siete appassionati di emigrazione italiana. L’idea è di coinvolgere questi giovani già nell’immediato, magari con un periodo di formazione volontaria presso i rispettivi Comites di appartenenza, al fine di gettare le basi per renderli la futura classe dirigente, in previsione delle elezioni del 2020”, ha affermato Alciati. Soddisfazione è stata espressa anche da parte di Luigi Scaglione, Coordinatore Centro Lucani nel Mondo – Regione Basilicata, che parlato della necessità di coinvolgere i giovani nelle attività delle istituzioni per gli italiani nel mondo.

Quindi l’attenzione si è spostata su un tema spesso al centro di dibattito, quando si affrontano le questioni migratorie: il “turismo di ritorno” e in tal senso si è inserito l’intervento di Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Maeci, che ha parlato di un incontro su questo tematica previsto per il prossimo 29 maggio, presso la Farnesina a Roma. In quel contesto ci si confronterà, appunto, sul tema del turismo di ritorno, esattamente come già avvenuto nel maggio 2018; per ora quattro saranno le Regioni pilota in vista di questo meeting romano: Basilicata, Puglia, Emilia Romagna e Abruzzo. “Abbiamo una platea di milioni di italiani nel mondo che potrebbero essere coinvolti in questo circuito della riscoperta delle radici attraverso il turismo”, ha affermato De Vita.

Tra i rappresentanti delle Regioni e delle Consulte per l’emigrazione, intervenuti nel corso dell’incontro segnaliamo Lorenza Fracalossi e Antonella Giordani per la Provincia Autonoma di Trento, che hanno parlato delle nuove opportunità legate alle giovani generazioni; Antonio Lombardo per la Regione Lombardia; Annalisa Serra e Giovanna Stanzani per la Consulta dell’Emilia Romagna; Franco Di Martino per gli Abruzzesi nel Mondo, che si è soffermato sull’importanza delle nuove generazioni anche per il ringiovanimento delle associazioni; Claudia Costa per la Regione Liguria, che ha parlato delle difficoltà presenti nel rinnovamento generazionale dei sodalizi.  Hanno preso la parola anche Patrizia Vita e Rocco Romaniello per la Regione  Basilicata, che hanno rilevato l’importanza della memoria migratoria per le nuove generazioni;  Maria Tirabasso dei Molisani nel Mondo che ha parlato dell’esigenza di far conoscere alla classe politica italiana l’importanza dei connazionali all’estero. e Francesca Urelli per gli Umbri all’estero che ha ribadito la necessità di mantenere nei giovani la memoria migratoria.

Nel corso del dibattito si è quindi puntata l’attenzione principalmente sulla necessità di ridurre le distanze tra vecchie e nuove generazioni di migranti, non soltanto attraverso lo strumento del turismo di ritorno ma anche potenziando la rete dei musei dedicati proprio all’emigrazione. (Simone Sperduto/Inform)

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