direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Secondo il nuovo Eurobarometro sullo sport e l’attività fisica, il 49% degli europei fa esercizio fisico

ISTITUZIONI

 

ROMA – La Commissione Europea ha pubblicato il quinto Eurobarometro dedicato allo sport e all’attività fisica. Secondo l’indagine il 38% degli europei fa sport o esercizio fisico almeno una volta alla settimana, a fronte di un 17% che lo pratica meno di una volta alla settimana. Attualmente fino al 45% degli europei non fa mai esercizio fisico né partecipa ad attività sportive. Sebbene la situazione risulti stabile rispetto all’Eurobarometro del 2017, è evidente la necessità di continuare a promuovere lo sport e l’attività fisica. L’indagine rivela inoltre che durante la pandemia di COVID-19 la metà degli europei ha ridotto il livello di attività fisica o ha addirittura smesso di svolgerla. Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “Lo sport da solo non risolverà tutti i nostri problemi ma, oltre agli ovvi benefici per la nostra salute, ha anche il potenziale unico di metterci in relazione gli uni con gli altri e di farci sentire parte di una comunità. Lo sport ha un ruolo importante da svolgere nella costruzione di società coese, una delle maggiori sfide odierne per l’Europa. Con le nostre iniziative abbiamo già raggiunto milioni di persone, ma i risultati dell’Eurobarometro odierno ci mostrano che dobbiamo continuare a trovare nuovi modi per motivare gli europei a diventare più attivi”. Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “I risultati che presentiamo oggi dimostrano che è di vitale importanza proseguire e intensificare i nostri sforzi per promuovere, attraverso lo sport, l’attività fisica, stili di vita sani e valori universali che spaziano dalla parità di genere all’inclusività. Abbiamo già lanciato alcune valide iniziative per incoraggiare le persone a essere più attive: una di queste è la Settimana europea dello sport, che inizierà alla fine di questa settimana, con eventi e azioni in ogni parte d’Europa. Collaborando con gli Stati membri e con i partner della comunità sportiva europea – atleti, allenatori e club amatoriali – approfitteremo ancora una volta della Settimana europea, con un’attenzione particolare ai giovani in questo Anno europeo dei giovani, per incoraggiare i cittadini europei a praticare attività fisica”. Tra gli intervistati sono più spesso quelli di età compresa tra i 15 e i 24 anni a fare esercizio fisico o praticare sport con una certa regolarità (il 54%). Questa percentuale diminuisce con l’avanzare dell’età: dal 42% nella fascia d’età tra i 25 e i 39 anni al 32% tra i 40 e i 54 anni fino a scendere al 21% tra le persone dai 55 anni in su. Nel complesso l’Eurobarometro mostra che gli intervistati che svolgono regolarmente attività fisica per motivi ricreativi o non sportivi non costituiscono la maggioranza in nessuno Stato membro dell’UE. Secondo gli intervistati l’ostacolo principale alla pratica di attività fisica è la mancanza di tempo, seguita da una mancanza di motivazione o semplicemente dall’assenza di interesse per lo sport. In risposta, la campagna della Commissione HealthyLifeStyle4All (Uno stile di vita sano per tutti) continuerà a portare avanti la sensibilizzazione sull’importanza di uno stile di vita sano per tutte le generazioni e i gruppi sociali. Dall’indagine emerge che la ragione principale per cui si svolge attività fisica è la volontà di migliorare la propria salute, seguita dal desiderio di sentirsi più in forma e di trovare metodi di rilassamento. Ogni anno la Commissione promuove i benefici dello sport per il benessere fisico e mentale durante la Settimana europea dello sport. La metà degli intervistati ha inoltre espresso il desiderio di fare esercizio fisico all’aperto, un desiderio che è sostenuto dagli sforzi della Commissione volti a rendere lo sport e l’attività fisica più verdi e sostenibili. Un nuovo sviluppo, forse rafforzato dalla pandemia di COVID-19, consiste nel fatto che circa un terzo dei rispondenti preferisce praticare sport a casa propria. Infine, l’importanza dell’impegno della Commissione nel migliorare la parità di genere nello sport è fortemente suffragata dai risultati dell’Eurobarometro: rimane infatti a favore degli uomini il divario di genere tra coloro che fanno esercizio fisico regolarmente. In questo contesto è incoraggiante apprendere che la maggioranza degli intervistati in 25 Stati membri dell’UE dichiara di seguire nei media le competizioni sportive maschili e quelle femminili con uguale interesse. (Inform)

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