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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Seconda edizione annuale dell’esercitazione Nato Dynamic Move

DIFESA

Operazioni e addestramento alla base navale di La Spezia

LA SPEZIA – Presso la base navale di La Spezia, ha avuto il via l’esercitazione Nato Dynamic Move 2019, organizzata dal Comando delle Forze di Contromisure Mine (Maricodrag) che vede i propri specialisti impegnati in prima linea a stretto contatto con più di 60 ufficiali delle Marine di tutto il mondo, tra cui Usa, Belgio, Canada, Germania, Grecia, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Polonia, Romania, Spagna, Turchia ed Algeria.

La Dynamic Move – si legge nella nota diffusa dal Ministero della Difesa in proposito – rappresenta una delle più importanti esercitazioni nel settore della Guerra di Mine nel panorama dell’Alleanza Atlantica; finalizzata all’addestramento dei Command Staff, con l’ausilio di moderni software viene ricreato un ambiente complesso sottoposto a minaccia di mine, nonché  tridimensionale, con implicazioni di carattere ambientale, climatologico, logistico ed operativo al fine di rendere l’ambiente virtuale quanto più possibile aderente alla realtà.

Oltre ad essere un fondamentale momento addestrativo, essa è inoltre propedeutica all’impiego degli staff internazionali imbarcati a bordo delle Unità aggregate ai gruppi navali standing della Nato e la loro certificazione a far parte delle Nato Response Forces. Giunta alla sua seconda edizione in Italia, è articolata su 2 appuntamenti annuali di cui il primo viene svolto presso le strutture della Scuola di Guerra di Mine Belga-Olandese di Ostenda (Belgio) e il secondo a La Spezia.

Il contrammiraglio Davide Berna, comandante di Maricodrag, durante il discorso inaugurale ha rivolto parole di ringraziamento per la partecipazione e incoraggiamento verso tutti gli staff impegnati nell’esercitazione. Infine il comandante Jesus Otero, in rappresentanza del Nato Maritime Commander, ha sottolineato a sua volta l’importanza di questo momento di crescita collettiva e di amalgama fra il personale specializzato delle singole Marine della Nato, auspicando una crescente partecipazione e coinvolgimento di tutti i Paesi del Mediterraneo. (Inform)

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