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(Fonte foto Farnesina)
ROMA – Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Sottosegretario Massimo Dell’Utri sono interventi alla seconda conferenza nazionale della Difesa “Artico e Antartide: il Sistema Paese nello scenario internazionale e le nuove sfide della competizione globale” organizzata dal Sottosegretariato di Stato per la Difesa. La Conferenza, che si è svolta presso il Centro Alti Studi per la Difesa di Roma, ha avuto lo scopo di approfondire il valore strategico delle regioni polari, con particolare attenzione alle implicazioni geopolitiche, alla sicurezza e alla difesa, ai cambiamenti climatici, alla cooperazione scientifica e allo sviluppo economico. “Gli interventi che avete ascoltato nel corso di questo incontro – ha esordito il Ministro degli Esteri Tajani – non sono degli spot di quello che ogni Ministero italiano fa per occuparsi dell’Artide e dell’Antartide, ma sono delle diverse facce della stessa strategia, non è un caso che il piano della politica Artica italiana, che abbiamo presentato qualche mese fa, sia stato elaborato da tre ministeri, Esteri, Difesa, Università e Ricerca. L’Italia – ha proseguito il Ministro – non può non essere presente nell’Artide e nell’Antartide, perché siamo la seconda più grande potenza industriale europea, e siamo la quarta potenza commerciale mondiale. Proprio per questi motivi, che sono fondamentali per l’interesse nazionale, un paese come il nostro, che si basa economicamente su industria ed agricoltura, deve puntare, visto che per noi l’export rappresenta circa il 40% del PIL, su temi fondamentali come quello della competitività industriale e delle materie prime”. “Le nostre forze armate in tutte le loro diverse sfaccettature, – ha poi rilevato Tajani – sono uno dei grandi elementi della politica estera del nostro Paese. Senza le forze armate non si può fare politica estera, e non si possono tutelare i nostri interessi. A tal proposito voglio ringraziare i militari nelle missioni Nato e la Marina militare per quello che sta facendo per garantire il nostro trasporto marittimo con le due missioni ASPIDES e ATLANTA”. “Noi come Ministero degli Esteri – ha evidenziato il Ministro tornando a parlare delle zone polari – abbiamo il dovere di coordinare tutto il lavoro su questo tema attraverso le nostre ambasciate. Ho dato delle direttive all’Ambasciatore a Copenaghen di seguire con attenzione tutto ciò che accade in quella parte di Europa e del mondo, per far sì che il nostro sistema, comprese le nostre imprese grandi e piccole che già operano attivamente nell’area, possano essere sostenute ed accompagnate, arrivando magari ad incrementare il numero delle aziende che lavorano nell’Artide e anche nell’Antartide”. Tajani ha poi segnalato la necessità dell’Italia, e dei sistemi liberali in genere, di poter accedere alle materie prime, il cui prezzo oggi è deciso da Pechino, in maniera più facile e a costi più ridotti. “In questa ottica – ha continuato il Ministro – noi abbiamo firmato accordi sulle materie prime con gli Stati Uniti, con l’Argentina e con l’Azerbaigian, e ne stiamo per firmare uno con il Congo e con la Repubblica Dominicana, al tempo stesso guardiamo con grande attenzione alla Groenlandia dove ci sono molte materie prime”. In proposto Tajani ha rilevato come, a causa del riscaldamento climatico, alcune aree della Groenlandia siano in fase di disgelo, una nuova realtà che l’industria europea dovrebbe indagare. “Visto che l’export italiano – ha aggiunto – è in continua crescita, non possiamo non pensare a come farlo crescere ancora di più con nuove rotte commerciali , magari nel mare del nord, che permettano ai nostri mercantili di esportare ancora di più prodotti italiani in giro per il mondo. Oggi il 40% del traffico marittimo per l’Asia passa per lo stretto di Bab el-Mandeb, di cui il 60% è composto di merci destinate all’oriente. Un eventuale blocco di questa via potrebbe portarci alla ricerca di un eventuale percorso alternativo. Dunque per noi è vitale investire nella politica dell’Artide e dell’Antartide. Per un Paese come il nostro – ha continuato il Ministro -è quindi fondamentale la libertà di navigazione, e per proteggerla sono ancora più fondamentali le nostre forze armate”. “Le nostre forze armate – ha concluso Tajani – sono portatori e costruttori di pace e tutelano gli interessi nazionali”. Fra i vari interventi dell’incontro segnaliamo quello del Sottosegretario agli Esteri Massimo Dell’Utri. “Il tema dell’Artico – ha affermato il Sottosegretario – è diventato di grande attualità e presenta tutta una serie di prospettive”. Dell’Utri, dopo aver evidenziato che l’Italia è presente in questo contesto, ha spiegato come alla realtà Artica, si colleghino “temi di geopolitica, di difesa, di sicurezza, di sviluppo e economia, visto che la percorribilità di queste nuove rotte artiche causerebbero un cambiamento delle condizioni economiche di tutto il mondo. Una questione – ha aggiunto – su cui bisogna riflettere”. Il Sottosegretario ha anche sottolineato come all’Artico siano interessati 6 paesi che hanno esigenze differenti ed una prospettiva differente sulla gestione di questa parte del mondo, mentre sarebbe auspicabile la realizzazione di una politica complessiva che parta dalla sicurezza e che poi si sviluppi su tutti gli altri aspetti, come da esempio quelli climatici. Una prospettiva che sta portando avanti Governo italiano. “ Non c’è dubbio – ha rilevato il Sottosegretario – che su questo tema bisogna andare avanti, il fatto che Esteri e Difesa siano presenti su questa riflessione è indicativo della visione che ha l’Italia sull’artico, e noi pensiamo che questa possa diventare anche una visione europea. “Abbiamo tanto da fare, – ha concluso Dell’Utri – ma il dato di fatto è che l’Italia c’è, e che deve continuare ad andare avanti”. (Lorenzo Morgia – Inform)