CONVEGNI
L’8 settembre all’Università di Messina
MESSINA – Il prossimo 8 settembre si terrà all’Università di Messina il convegno “Scrivere il/in confino – Scritture femminili del Novecento Europeo”, il cui tema portante sarà il tema dell’Esilio nella Letteratura femminile europea del XX secolo. Il convegno è promosso dai Club Soroptimist International di Messina e di Spadafora Gallo-Niceto.
“Se tutta la letteratura – spiegano gli organizzatori – porta con sé un esilio, indifferentemente se chi scrive è stato sradicato a vent’anni o è rimasto sempre sotto lo stesso tetto, in un momento in cui i flussi migratori ci interpellano sempre più, e in un’ottica sempre più europea, e in cui la categoria di frontiera è in via di profonda ridefinizione, il pensiero di coloro che hanno conosciuto/raccontato l’esilio è un supporto prezioso alle nostre riflessioni più attuali”.
Due le direzioni di base del convegno : “l’esperienza esistenziale di autrici di testi letterari di qualsiasi genere che hanno vissuto in prima personale la fuga e il confino, attraverso i loro scritti personali e autobiografici; le storie di finzione (romanzi, poesie, racconti, radiodrammi, …) pubblicate da autrici che hanno affrontato tali tematiche senza per questo aver vissuto necessariamente sulla propria pelle l’erranza e l’estradizione”.
“Malgrado la prassi letteraria abbia permesso una produzione maschile segnata da un agire pubblico e una femminile prevalentemente confinata tra le mura domestiche, molte sono le autrici che hanno sviluppato in sordina, anche grazie allo scollamento dalla società/comunità d’origine, forme di insubordinazione e di resistenza non solo rispetto ai totalitarismi sovente origine dello sradicamento, ma anche rispetto al “discorso” prettamente maschile. Non di rado con il paravento della storia di finzione e attraverso procedimenti narrativi capaci di ridiscutere il canone e insinuare nuovi temi, le scrittrici in esilio e coloro che si sono cimentate con tale motivo hanno propugnato una messa in discussione di ruoli, modelli, credenze, modalità di stare al mondo”.
Il convegno intende proporre, tra le altre, le seguenti riflessioni: “l’esilio/migrazione e la scrittura come minacce all’ordine stabilito; vivere sulla soglia: il legame intimo fra l’individuo e la sua comunità d’origine e la relazione con il nuovo contesto; lo sradicamento come conquista di nuovi paesaggi fisici, sociali, mentali e linguistici e come opportunità di emancipazione; la scrittura come fuga nella fuga o come supporto nell’accettazione/elaborazione dell’esperienza dell’esilio e come necessità di denuncia/condivisione/trasmissione”. (Inform)