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Scomparso il maestro Ezio Bosso, Mattarella ne ricorda “l’estro e la passione intensa che metteva nella musica, missione della sua vita, e la sua indomabile carica umana”

MUSICA

 

 

ROMA –  “Sono  rimasto molto colpito dalla prematura scomparsa del maestro Ezio Bosso. Desidero ricordarne l’estro e la passione intensa che metteva nella musica, missione della sua vita,  e la sua indomabile carica umana”. Con queste parole il  presidente della Repubblica Sergio Mattarella rende omaggio al direttore d’orchestra, compositore e pianista scomparso oggi nella sua casa di Bologna per l’aggravarsi della malattia neurodegenerativa di cui era affetto.

Ezio  Bosso era nato a Torino 48 anni fa. A 16 anni l’esordio  come solista in Francia. L’incontro con Ludwig Streicher ha segnato la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna.

Negli anni novanta il maestro Bosso ha partecipato a numerosi concerti sulla scena internazionale: Royal Festival Hall, Southbank Centre, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colón di Buenos Aires, Carnegie Hall, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica di Roma, nei quali si è esibito sia come solista sia come direttore o in formazioni da camera. Ha tenuto corsi in Giappone e a Parigi, partecipando alla vita musicale della scena contemporanea . Ha diretto, tra le altre orchestre: London Symphony, London Strings, Orchestra del Teatro Regio di Torino, Filarmonica ‘900 e Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.  Nel 2017 Bosso è stato testimone e ambasciatore internazionale della “Associazione Mozart 14”, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del maestro Claudio Abbado, portati avanti dalla figlia Alessandra. Dal 1º ottobre 2017 al 14 giugno 2018 è stato direttore stabile residente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Il maestro Bosso diceva che “la musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare”. E, a proposito dell’Inno Nazionale, in una intervista al Corriere della Sera: “Non un Inno, ma un Canto: il Canto degli italiani. Nato da un’amicizia e da un sogno”.  (Inform)

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