INTERNAZIONALIZZAZIONE
Da “America Oggi” on line
San Francisco: il console Battocchi visita i padiglioni del Fancy Food Show
SAN FRANCISCO – La 38.ma edizione del Fancy Food Show ha abbassato il sipario ieri all’insegna della soddisfazione generale da parte della maggioranza delle 49 aziende italiane che hanno confermato la propria presenza con prodotti alimentari e bevande in un mercato a stelle e strisce decisamente in fermento.
Ieri ha fatto visita alla vetrina internazionale della tavola il console generale di San Francisco, Mauro Battocchi, accompagnato da Antonio Lucarelli responsabile del settore agroalimentare dell’Ice di New York.
Il ministro Battocchi, insediatosi a San Francisco lo scorso settembre, è al battesimo con il Fancy Food e ad America Oggi ha spiegato l’importanza di questo appuntamento della West Coast.
“Sicuramente il settore food è uno degli assi portanti nell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Sappiamo che è uno dei settori tradizionali del Made in Italy, ma – ha spiegato Battocchi – con molta capacità innovativa e con una grande capacità di affrontare i mercati esteri. Il Fancy Food si colloca oggi in California in un mercato particolarmente sofisticato con dei consumatori che conoscono molto bene anche i prodotti di qualità”.
L’Italia consolida la sua posizione regina sulla tavola degli americani alla ricerca di prodotti di qualità che la contraddistinguono.
“La qualità italiana – ha detto il console – può emergere e può essere un forte vantaggio competitivo rispetto anche all’Italian Sounding, che invece si rivolge a delle fasce di consumo più basse. Vedo molto entusiasmo intorno al padiglione e agli stand italiani e questo è un buon segno per i nostri esportatori”.
Il mercato della West Coast – ascoltando gli espositori – ha fatto registrare un certo entusiasmo tra le aziende italiane che rientrano con risultati positivi, forse persino inaspettati in un momento di crisi che attanaglia l’Italia.
“Gli Stati Uniti in questo momento si trovano in una fase positiva segnata da una ripresa dell’economia dall’inizio dell’anno e, venute meno alcune incertezze sul fronte politico-istituzionale, sembra che la macchina dell’economia stia ripartendo. Quindi: macchina, consumi e anche importazioni per esportatori di prodotti di qualità come l’Italia anche nel settore food, ma non solo. E una grande opportunità e fa molto piacere avere qui una importante presenza italiana”.
Parlando in particolare dell’export italiano negli Stati Uniti, il console generale aggiunge che il trend è molto positivo, anche se i fondi pubblici per l’internazionalizzazione sono stati drasticamente tagliati.
“I numeri sono molto positivi. Sicuramente – ha sottolineato Battocchi – si sono ridotti i fondi pubblici per l’internazionalizzazione, ma questo è un trend ormai generale. È molto bello vedere come le imprese presenti riescono a finanziare interamente la parte promozionale. La parte delle istituzioni è creare le condizioni quadro in cui questo sforzo dei singoli esportatori poi possa avere una cornice di immagine di livello, per poter poi essere percepita dal consumatore di qualità di cui stiamo parlando”.
In merito al fenomeno dell’Italian Sounding di prodotti che hanno etichette con nomi italiani, ma luoghi di produzione e ingredienti piuttosto discutibili, al Fancy Food abbiamo raccolto l’auspicio che il governo italiano si impegni a difendere e promuovere con più energia ilMade in Italy a tavola.
“Il grande vantaggio competitivo dell’Italia sta sulle produzioni di elevata qualità. Si tratta – ha aggiunto Battocchi – di avere una doppia strategia: da un lato, combattere l’Italian Sounding in tutte le sedi e dall’altro promuovere la qualità italiana, che è l’arma vincente. Nella misura in cui noi riusciamo a far capire e assaggiare il valore delle produzioni italiane, già de facto riusciamo a sconfiggere l’Italian Sounding”.
La strategia migliore, secondo Battocchi, è il posizionamento in un segmento di fascia alta, ma anche con delle azioni nelle sedi legali competenti: “Credo che sia la strada, giustamente va accompagnata anche da azioni giuridiche internazionali di protezione dei nostri prodotti, ma sempre in un’ottica parallela della promozione della qualità dei nostri prodotti veri e autentici”.
Il prossimo appuntamento con il Fancy Food è per l’edizione estiva al Javits Center di New York, dove torna dopo due anni di trasferta forzata a Washington per i lavori di ampliamento del complesso espositivo newyorkese. (Riccardo Chioni-America Oggi.info, 23 gennaio/Inform)