ASSOCIAZIONI
BOLOGNA – Sabato 26 aprile a Bologna, il Circolo Sardegna organizza la rassegna culturale Sa Die: III Edizione, animata da una ricca programmazione di iniziative. “Una giornata – si legge nella nota del Circolo – per celebrare la ricorrenza de Sa Die de Sa Sardigna a cavallo fra Bologna e Sardegna: due luoghi distanti, che si avvicinano tramite le relazioni che le persone tessono. Fa da filo rosso, per questa edizione, l’ibridazione: tra lingua e animazione, fra linguaggi musicali di ieri e di oggi, tra esigenze di uso del territorio interne ed esterne, come nel caso della questione energetica. Come ci ricorda la storia della Sarda Rivoluzione, neanche le ibridazioni e gli scambi di pratiche e di idee sono svincolate dai rapporti di potere. Ricordare Sa Die de sa Sardigna è, anche, un momento per raccontare la Sardegna da un punto di vista decentrato, cercando di rimettere al centro temi e idee che una parte di società sarda oggi considera rilevanti”. Le diverse attività in programma avranno l’obiettivo di raccontare tramite talk, documentari, corti di animazione, mostre fotografiche, concerti di musica sarda tradizionale e contemporanea un’Isola che più si racconta, più sfugge agli stereotipi che la raccontano e con cui si racconta. Sa Die: III edizione è un’iniziativa organizzata dal Circolo Sardegna Bologna in collaborazione con Ship – Centro di produzione culturale e Casa Quartiere Saffi, grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna e al sostegno di FASI, Ancescao, Eurotarget Viaggi e Sarda Tellus.
Sa Die al Circolo Sardegna Bologna. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, il Circolo Sardegna organizza iniziative culturali riguardanti la promozione della storia e della cultura della Sardegna a Bologna, proponendosi come punto di incontro e di connessione tra le due realtà e coloro che le abitano.
Per l’edizione 2025 de “Sa Die”, il Circolo presenta un ricco cartellone di eventi volto a celebrare in città la festa del popolo sardo e i suoi Vespri: la festività, istituita da una legge del Consiglio Regionale nel 1993, commemora l’insurrezione popolare scoppiata a Cagliari il 28 aprile del 1794 e poi diffusasi nel resto dell’Isola sull’onda delle idee illuministe, che portò a un breve periodo di autogoverno. Anche se l’esperienza terminò tragicamente e con pochi benefici per l’Isola, la ricorrenza rimane un momento di riflessione sul bisogno passato e presente dei sardi e delle sarde di determinare il proprio futuro: da periferia d’Europa, la Sardegna si era infatti ritrovata al centro di un fermento culturale e politico che ne mutò la percezione presso gli stessi abitanti. Celebrare oggi Sa Die significa quindi “riattualizzare quella necessità di tornare presenti nel mondo da una prospettiva di margine, spazio escluso dalla storia ufficiale e dunque particolarmente indicato per l’elaborazione di incontri, sguardi nuovi e narrazioni contrarie”. Circolo Sardegna Bologna : Casa Quartiere Saffi – Via Lodovico Berti 2/10. L’accesso alla manifestazione è gratuito e riservato a soci e socie. (Inform)