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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rwanda e Italia firmano un accordo da 50 milioni di euro per sostenere progetti di resilienza climatica

MINISTERO DELL’AMBIENTE

 

ROMA – I Governi del Rwanda e dell’Italia, rappresentati rispettivamente dal Ministero delle Finanze e della Pianificazione Economica e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, hanno ufficialmente firmato un accordo di finanziamento da 50 milioni di euro concesso al Paese africano attraverso il Fondo Italiano per il Clima, istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). L’investimento, che rientra nell’approccio di sicurezza energetica del Piano Mattei verso l’Africa, – informa una nota del Mase – è finalizzato a supportare il governo ruandese nell’attuazione del proprio Piano nazionale per il clima. Le risorse stanziate saranno messe a disposizione del Paese al raggiungimento di un pacchetto di riforme politico-istituzionali che integreranno gli aspetti di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico nel quadro politico e normativo. Tali riforme saranno funzionali a traguardare il raggiungimento dei target nazionali di riduzione delle emissioni di CO2.  “L’Italia, attraverso il Fondo per il Clima – spiega il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto – prosegue la sua azione diretta a creare le migliori condizioni di crescita del Continente africano. Con il Rwanda – conclude – investiremo nella pianificazione, necessaria per rispondere alle grandi questioni climatiche che attraversano quel territorio”. Il Ministro delle Finanze e della Pianificazione Economica del Rwanda, Yusuf Murangwa, ha sottolineato l’importanza di questo accordo, affermando: “Il Rwanda ha posto l’azione climatica al centro della sua agenda di sviluppo, come dimostrato dai nostri Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC). Per implementare efficacemente le misure di mitigazione e adattamento delineate negli NDC, sono essenziali finanziamenti, sviluppo delle capacità e trasferimento di tecnologia. Pertanto, l’accordo che abbiamo firmato oggi contribuirà in modo significativo a questo sforzo, stimato a 11 miliardi di dollari.” Il Fondo Italiano per il Clima del Governo italiano mira a finanziare progetti pubblici e privati nei paesi emergenti e in via di sviluppo che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali, in linea con gli impegni internazionali sul clima dell’Italia. L’operazione si inserisce in una partnership più ampia che coinvolge, tra gli altri, il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca Mondiale, la Banca europea per gli Investimenti (BEI), le Istituzioni Europee. Coinvolge inoltre anche alcune Istituzioni Finanziarie Internazionali di Sviluppo, come la “Agence Française de Développement” (AFD) nell’ambito di un accordo conosciuto con il nome di “Resilience and Sustainability Facility” (RSF) già sottoscritto dal governo ruandese con il FMI nel 2022. Attraverso l’accordo, che rappresenta un modello innovativo di finanza globale per il clima, il Paese ha già ottenuto finanziamenti per oltre 300 milioni di dollari, a cui si aggiungeranno ora le risorse del Fondo Italiano per il Clima. Il Fondo Italiano per il Clima è lo strumento finanziario innovativo promosso dal Governo italiano per sostenere progetti di finanza climatica nei Paesi in via di sviluppo e nei mercati emergenti. Il Fondo, istituito dalla Legge di Bilancio 2022 presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e gestito da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., ha una dotazione di 4,2 miliardi di euro ed è dedicato a finanziare iniziative sia nel settore pubblico che in quello privato, volte a favorire il raggiungimento degli obiettivi fissati dagli accordi internazionali sulla tutela del clima e dell’ambiente di cui l’Italia è parte. CDP è l’Istituto Nazionale di Promozione e l’Istituto Finanziario per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo incaricato dallo Stato italiano di favorire lo sviluppo sostenibile dell’Italia e dei Paesi partner. CDP sostiene la crescita economica, l’inclusione sociale e la transizione ecologica investendo in innovazione, competitività delle imprese, infrastrutture e sviluppo locale. Secondo il suo Piano strategico 2022-2024, è prevista la mobilitazione di un totale di 128 miliardi di euro di investimenti entro il 2024. (Inform)

 

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