FARNESINA
Realizzata dal Maeci su Isoradio
ROMA – La cooperazione allo sviluppo è parte integrante e qualificante della politica estera italiana. Diversi i progetti dell’Italia in favore della pace e della sicurezza dei Paesi dell’Africa Sub-Sahariana. Ne parla Giuseppe Mistretta, Direttore Centrale del Maeci per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana, nella nuova puntata di “Viaggiare in sicurezza”, rubrica realizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale su Isoradio. “I programmi sono molteplici, il nostro approccio con l’Africa è ampio. La cooperazione è sempre stato il nostro fiore all’occhiello e oggi c’è una strategia italiana ed europea per accrescere gli investimenti in Africa per creare nuovi posti di lavoro e ridurre le spinte alla mobilità”, ha spiegato Mistretta ricordando che l’Italia è tra i principali Paesi investitori in Africa: da un rapporto del 2021 risultavano da parte italiana investimenti per 29 miliardi di euro. A parte l’aspetto meramente economico, Mistretta ha ricordato che i rapporti tra Italia e Africa sono anche culturali e universitari: un altro fiore all’occhiello per l’Italia sono gli studi nei siti archeologici. A livello europeo, il Direttore Centrale ha segnalato il progetto Global Gateway che riguarda investimenti per circa 150 miliardi fino al 2027 su cui si innesta anche il Piano Mattei dell’Italia. “Oggi è molto importante avere un rapporto politico diretto”, ha precisato Mistretta ricordando ad esempio le visite in Mozambico e Congo da parte del Presidente del Consiglio; anche da parte africana ci sono visite in Italia. “Nel 2017, quando eravamo presidenti del G7, ci distinguemmo per fare un grande evento dedicato all’Africa così come immagino sarà fatto nella nostra nuova presidenza del G7 nel 2024”, ha sottolineato Mistretta. “Considero gran parte degli Stati africani come casa mia”, ha aggiunto Mistretta ricordando che da giovane diplomatico è stato spesso assegnato a missioni nel continente africano. Mistretta ha voluto infine precisare come l’Africa vada anzitutto capita: molte cose che a noi possono apparire contraddittorie, in realtà sono frutto di uno sviluppo che necessita di tempo ed è legato in molti Stati a una condizione di indipendenza giunta soltanto mezzo secolo fa. “La mia esperienza in Africa mi ha aiutato a capire questo”, ha concluso Mistretta. (Inform)