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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rome MED – Dialogues: il dibattito del panel “Security after Ukraine”

EVENTI

 

ROMA – “Security after Ukraine” è uno dei tanti panel promossi durante la prima giornata dell’evento Rome MED – Dialogues che ha visto l’intervento di diversi Ministri degli Esteri.  Questa sessione di dibattito è stata aperta dal Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, partendo dalla considerazione dell’importanza di arrivare a un’indipendenza energetica dalla Russia nel contesto dell’attuale conflitto in Ucraina. Tajani, ricordando la locuzione latina ‘ex malo bonum’, ha voluto precisare come dagli eventi avversi possano nascere opportunità: in tal senso ha ad esempio evidenziato la grande solidarietà che ha movimentato la guerra russo-ucraina in sostegno al popolo ucraino. “Dobbiamo preservare l’indipendenza dell’Ucraina e non dobbiamo arrenderci”, ha ribadito Tajani. Riguardo alle questioni dell’Africa, il Ministro ha altresì ricordato come egli abbia lavorato per un Italia in Europa che sia più propositiva possibile nei confronti del continente africano. “Credo che la pace sia la più grande risorsa per proteggere il futuro”, ha poi aggiunto Tajani. Il Ministro degli Esteri algerino, Ramtane Lamamra, ha espresso soddisfazione per il rapporto prospero che si sta edificando tra Italia e Algeria, soprattutto dal punto di vista delle politiche energetiche, ma anche per le relazioni commerciali e culturali. Lamamra ha invitato ad andare sempre “alla ricerca di relazioni equilibrate” e ha ricordato come l’Algeria abbia contribuito in maniera significativa a costruire questa relazione con l’Italia. Il Ministro degli Esteri giordano, Ayman Safadi, ha a sua volta sottolineato come le sfide attuali ruotino attorno a diversi assi: su tutti, la crisi energetica ma anche quella alimentare che impattano notevolmente su ogni aspetto della vita quotidiana. La crisi ucraina ha poi maggiormente esposto tutti questi problemi, come ha rimarcato in sintesi Safadi. Ouided Bouchamaoui (membro del quartetto nazionale per il dialogo della Tunisia) ha parlato di un momento cruciale per porre sul tavolo della discussione i problemi al fine di trovare soluzioni pratiche. Bouchamaoui ha sollevato la questione del ruolo delle donne nei cambiamenti necessari per raggiungere prosperità e dignità in molti Paesi. “Le donne tunisine sono orgogliose del proprio ruolo di attrici in questo progetto di dialogo nazionale”, ha commentato Bouchamaoui sottolineando come “il dialogo sia la sola chiave per la pace”. Hossam Zaki (membro della segreteria generale della Lega degli Stati Arabi) è partito dalla constatazione che oramai tutti i principali problemi, come ad esempio quelli di natura sanitaria generati dal Covid, siano da considerare su scala globale e riguardino tutti in una sorta di globalizzazione dei problemi; vi è poi una seconda questione che è legata alla sicurezza internazionale, nonché agli approvvigionamenti energetici e alimentari. (Inform)

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