direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto: “Non possiamo rimanere insensibili all’appello della comunità veneta di Chipilo (Messico) che chiede tutela della propria lingua e identità”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

VENEZIA – “Non possiamo rimanere insensibili all’appello lanciato dalla comunità Veneta di Chipilo, nello stato di Puebla nel Messico centro orientale, che chiede la tutela della propria lingua e identità”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti (Lega). Che chiede ai sindaci veneti e alle autorità italiane di “mobilitarsi per difendere questa comunità e la sua cultura, messa a rischio, dalla gentrificazione determinata dall’espansione immobiliare incontrollata che rischia di cancellare nel volgere di pochi anni un patrimonio inestimabile”.

Chipilo, ricorda Ciambetti , fu  “fondata nel 1882 da 532 immigrati quasi tutti veneti provenienti da Segusino, Valdobbiadene-San Pietro di Barbozza, Cornuda, Maser, Pederobba, Miane e Selva di Volpago nel Trevigiano e dai comuni bellunesi di Quero-Vas, Alano del Piave e Feltre nonché da poche famiglie provenienti da Marnate, Varese, Arona, Novara, Martinara Po, Saluzzo, integrate nella maggioranza venetofona che diede vita alla variante linguistica veneta conosciuta come Véneto chipileño, ancor oggi vivo e parlato”.

Ciambetti ricorda ancora che “lo scorso anno, la piccola comunità di Chipilo, celebrò il primo centenario della battaglia del 25 gennaio 1917, quando poche centinaia di veneto-messicani guidati da Giacomo Berra Zancaner, trinceratisi nella collina sovrastante il borgo,  tennero testa a 4 mila rivoluzionari di Emiliano Zapata sconfiggendoli: quella collina fu chiamata,  e ancor oggi si chiama,  Monte Grappa”. “Il borgo di Chipilo s’è mantenuto intatto e riporta non solo i tratti urbanistici della cittadina veneta, ma anche l’impianto socio-economico rurale tipico dell’area veneta con una forte propensione all’allevamento, la produzione di insaccati e formaggi, particolarmente apprezzati in Messico,  oltre all’artigianato del legno”.

“Ce n’è abbastanza per chiedere l’interesse delle autorità internazionali preposte alla tutela delle comunità alloglotte di attivarsi per difendere quest’isola di lingua veneta? Io penso di sì e a questo proposito ho scritto all’ambasciatore del Messico in Italia e ai responsabili Unesco” sottolinea Ciambetti . Che prosegue: “Faccio mio l’appello che giunge da Chipilo chiedendo ai sindaci della nostre cittadine ma anche alle autorità italiane di mobilitarsi per difendere questa comunità e la sua cultura, messa a rischio, dalla gentrificazione determinata dall’espansione immobiliare incontrollata che rischia di cancellare nel volgere di pochi anni un patrimonio inestimabile. A Chipilo rischiamo di assistere alla distruzione di una pagina di storia non solo veneta, non solo messicana, una testimonianza rara la cui parabola pone non pochi inquietanti interrogativi”. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform