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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunito il Consiglio delle Acli Germania

ASSOCIAZIONI

 

STOCCARDA – Il 28 marzo scorso, nei locali del Bischof-Leiprecht-Zentrum, a Stoccarda, si è svolta una Riunione del Consiglio Nazionale  delle ACLI Germania, eletto in occasione del XIII Congresso, celebrato ad Augsburg il 26 novembre 2022.

Particolarmente importanti i punti all’Ordine del giorno trattati nel corso dell’incontro, svoltosi dalle 10:00 alle 16:00. Presenti Consiglieri Nazionali provenienti dal Baden-Württemberg, dalla Baviera e dal Nordreno-Westfalia, tra cui: Giuseppe Tabbì (Presidente), Duilio Zanibellato, Norbert Kreuzkamp, Carmine Macaluso (Vicepresidente), Fernando A. Grasso, Pasquale Bibbò, Calogero Mazzarisi (Vicepresidente), Giuseppe Sortino, Rosetta Pisano e Consorte,  e Anna Maria Izzo. Intervenuta inoltre la Coordinatrice dei Patronati in Germania, Daniela Bertoldi.

I lavori della giornata  sono iniziati  con un saluto di benvenuto ai convenuti da parte del Presidente Giuseppe Tabbì; partecipanti da lui accolti qualche minuto prima insieme con il Segretario per le Risorse e l’Organizzazione Duilio Zanibellato, con un corroborante caffè e saporiti bretzel. Quindi il Presidente, dopo aver fatto rilevare la regolarità della seduta e letto le giustificazioni giunte, ha passato la parola  a Zanibellato per un momento di spiritualità.

Un momento veramente significativo e pieno di approfondite considerazioni, specie per i paralleli con le celebrazioni del giorno seguente: la Domenica delle Palme con l’ingresso di Gesù a Gerusalemme descritto in tutti i quattro Vangeli. L’ingresso di un Re su un asino, un re acclamato dalla folla, un re portatore di pace e non come alcuni “monarchi” guerrafondai del nostro tempo, despoti assetati di potere, perché più forti; ha concluso Zanibellato prima della recita del Padre Nostro a conclusione di questo suo primo intervento.

Subito dopo questo primo punto all’ordine del giorno, concordato in occasione delle ultime videoconferenze e della recente Conferenza  di Presidenza in presenza  (28/2/-1°/3/2026) a Stoccarda; e in base a un questionario inviato telematicamente nelle settimane precedenti a tutte le sedi regionali,  i lavori sono proseguiti con alcune comunicazioni importanti da parte di Tabbì, che,  ribadendo alcuni punti toccati da Zanibellato, ha insistito su un diffuso senso d’assenza e di fratellanza piuttosto esteso nella nostra odierna società, non mancando di ribadire –parlando della nostra grande famiglia ACLI–  il dato di fatto che tra i vari circoli e le regioni mancano comunicazione, coordinamento e condivisione di notizie, che –persino–   compaiono su facebook, o siti regionali, come quello delle ACLI Baviera,  ripresi anche da varie agenzie stampa, come sottolineato da Grasso, ma che non vengono spesso condivisi a livello nazionale. È venuto quindi il momento della relazione  sulla situazione delle sedi del Patronato ACLI in Germania da parte della Coordinatrice Daniela Bertoldi, che –in modo dettagliato– ha comunicato le situazioni attuali delle varie sedi, tra cui quelle di: Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera, Neu-Ulm, Karlsruhe e  Stoccarda; alcune delle quali oberate di lavoro, purtroppo non sempre riconosciuto, tant’è che lei stessa, dopo lunghe riflessioni durate mesi  –dopo ben  25 anni di servizio– ha deciso di dare le dimissioni  sia come coordinatrice sia come impiegata. Una notizia accolta con disappunto da chi non era ancora al corrente di questa nuova situazione che verrà a crearsi, dato che è chiaro che il futuro del nostro movimento è legato anche a una presenza maggiore e qualificata come quella di Bertoldi e del nostro Patronato nelle zone con i nostri circoli (vedi chiusura della sede di Augsburg). Molti sono stati qui i commenti, in primis del Presidente, che ha chiarito ulteriormente quanto appena comunicato da Bertoldi. Sono  seguite altre considerazioni da parte di Zanibellato e poi da altri, come Kreuzkamp, Macaluso, Sortino, Mazzarisi; ma anche da Bibbò, Giamattei, e  Pisano. Osservazioni  su tempi e modalità di accoglienza dei connazionali che si rivolgono ai nostri servizi anche per questioni che esulano dai principali compiti  del Patronato. Connazionali, che –però–   pur servendosi ampiamente della nostre strutture –spesso–  al posto di aderire al nostro Movimento, chiedendo la tessera,  preferiscono lasciare un’offerta, magari, al Patronato.

Anche Kreuzkamp ha parlato delle sue esperienze  per ciò che concerne il supporto, non solo ai nostri connazionali e, rispondendo alle considerazioni degli interventi precedenti, ha invitato a vedere, soprattutto le cose belle e non quelle meno belle, il bicchiere mezzo pieno e non quello mezzo vuoto. Macaluso, parlando di possibili interventi, allo scopo di ravvivare alcune realtà dormienti, e ricordando uno dei fiori all’occhiello del suo Circolo, Il Folk-ACLI,  o anche gruppi sportivi del passato, riprendendo anche una richiesta di una eventuale celebrazione dei 70 Anni di presenza del Patronato in Germania ha ricordato anche le varie celebrazioni per i 70 Anni dei Patti bilaterali tra la Germania e l’Italia per l’invio di manodopera. Celebrazioni avvenute un po’ ovunque, come a Kaufbeuren e soprattutto a Monaco di Baviera, dove, insieme con Grasso –anche se brevissimamente– ha potuto accennare qualcosa sulla nostra presenza in Baviera e in Germania al Ministro degli Interni Joachim Herrmann. Pur condividendo e lodando quanto appena esposto da Macaluso, Tabbì ha dichiarato che sarebbe molto importante che Anniversari di questo tipo venissero celebrati non solo a livello regionale, ma anche e soprattutto, nazionale. Si è parlato pure degli scarsi contatti con i vari Comites, che, pur essendo stati eletti da un’esigua minoranza di connazionali, in ogni caso rappresentano noi italiani nei rapporti con i vari Consolati. E a questo proposito Macaluso ha incoraggiato i presenti ad attivarsi in attesa delle prossime elezioni di questi organismi, coinvolgendo maggiormente forze più giovani e vigorose. Auspicio espresso anche da Tabbì e da altri Consiglieri. Si è anche accennato ai risultati del recente Referendun e delle conseguenze  che ne nasceranno; ma anche –e da più parti– della necessità di un maggiore coinvolgimento –come in passato– di nostri Aclisti come Franco Narducci, o di persone vicine al nostro Movimento,  in occasione delle prossime elezioni politiche del 2027.

Prima della pausa pranzo, a base di invitanti e saporite lasagne, insalate e formaggi di vario tipo, si sono anticipati altri temi importanti del giorno: la Convocazione del XIV Congresso Nazionale, la chiusura del tesseramento 2025, l’attuale situazione di cassa, che influirà, chiaramente, sulla modalità e durata del Congresso. C’è stata quindi la pausa pranzo, acqua, caffè e bretzel –peraltro–  erano già a disposizione degli intervenuti dal mattino come già sopra accennato. Dopo questo intermezzo sono stati ripresi ed ampliati gli interventi e le considerazioni già discussi in precedenza. Tabbì ha mostrato, tra l’altro, alcune tabelle elaborate in base a quanto da lui esposto prima del pranzo, comunicando anche l’attuale situazione di cassa che sarà inviata alle Presidenze regionali prossimamente. Per ciò che concerne la data e la sede del prossimo Congresso si è concordato il 7 Novembre a Stoccarda. Per un’eventuale celebrazione dei 70 di Presenza del Patronato, si dovrà parlare con le ACLI Italia e per la fattibilità e per la disponibilità finanziaria. Per quanto deciso da Bertoldi bisognerà attendere gli eventi, soprattutto, però, come proposto da Tabbì e da tutti condiviso, bisognerà inviare una lettera ufficiale alla Presidenza del Patronato per far presente gli attuali problemi, anche economici, delle sedi in Germania. In ogni caso tutti i presenti hanno concordato sulla necessità di avere più comunicazione tra i vari Circoli e Regioni e di utilizzare tutti i media per essere, non solo attivi e di aiuto alla società, ma –in ogni caso– di renderci  vicendevolmente più visibili. Alle 16:00  –come anticipato sopra– è giunto il momento del commiato, dato che diversi consiglieri avevano qualche centinaio di chilometri da smaltire prima di raggiungere le proprie abitazioni. (F.A.G./Inform)

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