REFERENDUM COSTITUZIONALE
Ministra Boschi: “La riforma costituzionale è un passaggio fondamentale che ci darà gli strumenti per affrontare le sfide delle altre riforme strutturali”
ROMA – Al fine di impostare le fasi finali della campagna referendaria undici rappresentanti di vari comitati “Basta un Sì” provenienti da diversi Paesi europei, Regno Unito, Lussemburgo, Germania, Olanda, Spagna e Svizzera, hanno incontrato ieri a Roma la ministra per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi. Nel corso dell’incontro Mina Zingariello, che vive a Londra ed è la coordinatrice dei comitati europei, ha sottolineato come la rete dei Comitati, in Europa ve ne sono oltre 40, funzioni con successo grazie all’agile struttura di coordinamento che permette un rapido scambio di idee e di proposte mantenendo il radicamento sul territorio. Presenti all’incontro anche il deputato del Pd Gianni Farina, eletto nella ripartizione Europa, e il responsabile del Partito Democratico per gli italiani nel mondo Eugenio Marino. “ Noi – ha affermato Mina Zingariello – possiamo essere le persone più indicate a interpretare la spinta riformatrice nei nostri territori, perché siamo italiani che vivono in paesi dove queste riforme sono già state realizzate tanti anni fa, perciò abbiamo ben chiaro la differenza che le riforme possono fare nella vita reale delle persone, Ci rendiamo inoltre conto che in Italia vi è un potenziale che rimarrà inespresso finché non riusciremo a realizzare le riforme di cui quella costituzionale rappresenta solo un primo tassello”. La Zingariello ha inoltre segnalato come all’estero sai più facile portare avanti la campagna referendaria attraverso l’esposizione dei contenuti, lasciando da parte le polemiche strumentali. “Oltre al referendum – conclude Zingariello – dobbiamo cominciare a pensare a come realizzare una rete ancora più organizzata per lavorare anche sulle altre sfide riformiste che attendono l’Italia”. .
Dal canto suo Marco Onorato (Lussemburgo) ha evidenziato come nel mondo globalizzato una democrazia decidente rappresenti l’unico argine alla deriva dei populismi che sta colpendo l’Europa. “In un mondo globalizzato dove c’è lo spostamento di potere dai governi al mercato – ha spiegato Onorato – i paesi che hanno governi stabili possono andare sul mercato ed ottenere le risorse necessarie per finanziare la spesa pubblica…. Se quindi noi non saremo in grado di creare ricchezza oggi non ci sarà nessuna giustizia sociale domani. Questa riforma – ha concluso – è un atto di coraggio”. Giulia Manca, coordinatrice Comitato per il sì di Monaco di Baviera e presidente del Pd Germania, ha sottolineato come sul territorio tedesco i Comitati siano nati dalla spinta del partito per poi però allargarsi a tante altre persone interessate a parlare di politica . La Manca ha anche ricordato come in Germania siano presenti 16 circoli del Pd in cui si incontrano numerosi connazionali di vecchia e nuova migrazione. “La nostra struttura – ha spiegato Giulia Manca – rappresenta anche una incubatrice di idee, perché noi dall’estero abbiamo una prospettiva unica su quello che accade in Italia. Io mi sento europea e penso che questa riforma porti l’Italia ad essere più vicina all’Europa”. Ha anche preso la parola Roberto Cociancich, coordinatore nazionale volontari ‘Basta Un Sì’, che ha sottolineato la valenza politica del progetto e si è detto orgoglioso sia di questa rete di persone, che lavorano insieme per lo stesso obiettivo, sia della qualità delle relazioni umane che si sono venute a creare in questo ambito. “Noi pensiamo che in Europa – ha aggiunto Cociancich – non bisogna costruire muri, ma ponti e relazioni per creare una comunità umana più ampia che garantisca tutti”.
Ha infine preso la parola la ministra Maria Elena Boschi che ha rilevato come questa impegnativa campagna per il sì, che riguarda un aspetto rilevante come la modifica della costituzione, presenti aspetti entusiasmanti e consenta di dialogare fra persone che vivono all’estero a parecchi chilometri di distanza dall’Italia. “È un’idea bella di comunità.- ha commentato la Boschi – Facciamo tutti parte della stessa squadra”. “La riforma costituzionale – ha proseguito la ministra – è un passaggio fondamentale, ma non l’unico e non rappresenta la soluzione di tutti i problemi, ci darà però gli strumenti più efficienti per affrontare le altre sfide che abbiamo di fronte riguardanti altre importanti riforme strutturali . Tutto questo ci dà la possibilità di immaginare anche delle modalità nuove di interazione con chi vive all’estero”. La Boschi ha poi sottolineto come i Comitati per i sì rappresentino un elemento di vivacità in più nel dibattito del partito con le nostre comunità all’estero, un elemento che si affianca alla realtà del Pd nel mondo, fornendo un proprio punto di vista, basato anche sul paragone con le esperienze degli altri paesi. “A me dispiacerebbe che questo cambiamento che abbiamo avviato – ha concluso la Boschi che ha anche segnalato come in vista del referendum Matteo Renzi stia inviando agli italiani all’estero delle lettere a sostegno del sì – si interrompesse. Dobbiamo superare il referendum , la tappa di montagna più dura, sapendo che vi saranno altre tappe e sfide da affrontare insieme”. (Inform)