CAMERA DEI DEPUTATI
Le comunicazioni sul programma di lavori del presidente Guglielmo Picchi (Lna, ripartizione Europa). Annunciata la prossima settimana l’audizione del Commissario europeo per le migrazioni Dimitris Avramopoulos e la necessità di approfondire le tematiche connesse all’integrazione europea dei Balcani Occidentali
ROMA – Si è svolta ieri una riunione del Comitato permanente sulla politica estera e relazioni esterne dell’Unione europea della Camera dei Deputati in cui il presidente, Guglielmo Picchi (Lna, eletto nella ripartizione Europa), ha formulato alcune comunicazioni in seguito alla riunione dell’Ufficio presidenza della Commissione Affari esteri – presso cui il Comitato è incardinato, – integrato dai rappresentanti dei gruppi parlamentari.
In particolare, Picchi ha segnalato la sollecitazione pervenuta dal presidente della Commissione, Fabrizio Cicchitto per “una più regolare convocazione dei Comitati permanenti sulla base di uno specifico programma di lavoro sui temi di competenza”, pratica cui “deve correttamente corrispondere, da parte dei gruppi e dei colleghi commissari, una congrua assunzione di responsabilità quanto alla partecipazione assidua alle sedute”.
Di seguito ha ricordato come non siano più membri del Comitato Carlo Sibilia e Michaela Biancofiore e richiamato la sua attuale composizione, con Eleonora Cimbro vice presidente e Gianluca Pini segretario e i deputati Khalid Chaouki, Gianni Farina (eletto nella ripartizione Europa), Francesco Monaco, Michele Nicoletti, Andrea Rigoni, Andrea Romano, Alessio Tacconi (ripartizione Europa) e Marietta Tidei per il gruppo del Partito democratico; Marta Grande e Emanuele Scagliusi per il gruppo del Movimento Cinque Stelle; Erasmo Palazzotto per il gruppo Sinistra italiana – Sinistra ecologia libertà; Edmondo Cirielli per il gruppo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale; Antonio Di Staso per il gruppo Misto; Fucsia Nissoli (ripartizione America settentrionale e centrale) per il gruppo Democrazia Solidale – Centro Democratico; Mariano Rabino per il gruppo Scelta Civica-Ala Per La Costituente Liberale e Popolare-Maie, Giuseppe Stefano Quintarelli per il gruppo Civici Innovatori e Paolo Alli per il gruppo Area Popolare-Ncd-Centristi per L’italia.
Ai fini della definizione del programma di lavoro, Picchi ha proposto come prossimo impegno la consueta audizione del rappresentante diplomatico del Paese dell’Unione europea titolare della presidenza di turno – Malta – sulle priorità del semestre. Entro il mese di giugno – ha aggiunto – si dovrà parimenti procedere anche rispetto al rappresentante diplomatico dell’Estonia, titolare della presidenza di turno dell’Ue nel secondo semestre del 2017, che ha preannunciato – fa sapere Picchi – un invito alla Commissione Affari esteri per una visita istituzionale a Tallin da svolgere entro giugno.
Per la prossima settimana è attesa invece l’importante audizione del Commissario europeo per le migrazioni Dimitris Avramopoulos, e per i primi di aprile quella del Commissario europeo responsabile per la politica europea di vicinato e l’allargamento, Johannes Hahn. In questo quadro il presidente suggerisce di approfondire “lo stato di avanzamento degli accordi tra l’Unione europea e gli Stati extra-europei impegnati sui temi dell’immigrazione, nonché le tematiche connesse all’integrazione europea dei Balcani Occidentali” e di svolgere a tal fine audizioni informali con rappresentanti diplomatici dei Paesi interessati e con rappresentanti dello stesso Governo italiano.
Picchi ricorda infine come “il Sessantesimo anniversario della sigla dei Trattati di Roma del 1957 offre un’occasione da cogliere per una riflessione sul futuro e sulla crisi dell’Unione europea, da approfondire anche in una specifica sede seminariale” e chiede ai membri del Comitato ulteriori sollecitazioni sul programma di lavoro.
Concorda con le proposte avanzate del presidente Marietta Tidei, segnalando come sia opportuno approfondire con la presidenza maltese in particolare il tema dell’immigrazione ed aprire un filone di lavoro dedicato all’integrazione dei Balcani Occidentali, “trattandosi – afferma – di una questione strategica soprattutto per l’Italia”. Si associa, infine, all’auspicio del presidente Picchi per una maggiore partecipazione dei colleghi ai lavori del Comitato.
Non essendoci altri interventi, il presidente dichiara conclusa la seduta. (Inform)