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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunione congiunta in video collegamento degli Intercomites di Australia e Sudafrica

ITALIANI ALL’ESTERO

CANBERRA (Australia) – Gli Intercomites di Australia e Sudafrica hanno tenuto una riunione di consultazione congiunta senza precedenti, giovedì 11 giugno, per fare il punto sulla situazione delle comunità italiane nei rispettivi Paesi, in particolare in relazione alla pandemia da Covid-19. Hanno partecipato alla riunione i consiglieri CGIE Franco Papandrea (Australia e Riccardo Pinna (Sudafrica), Vittorio Petriconi (Presidente Comites Western Australia e coordinatore Intercomites Australia), Francesco Pascalis (Presidente Comites Victoria e Tasmania), Maurizio Aloisi (Presidente Comites New South Wales), Mariangela Stagnitti (Presidente Comites Queensland e Northern Territory), Mark Quaglia (Tesoriere e componente dell’esecutivo Comites South Australia), Luigi Catizone (componente dell’esecutivo Comites Canberra), Salvatore Cristaudi (Presidente Comites Johannesburg e Coordinatore Intercomites Sudafrica), Francesco De Vita (Presidente Comites Città del Capo), Luciano Gastaldi (Presidente Comites Pretoria) e Giorgio Devalle (Vice Presidente Comites Johannesburg e Tesoriere  Conto Corrente Nazionale Emergenza Covid-19).

Moderata da Franco Papandrea, la riunione si è aperta con brevi resoconti sulle principali attività svolte da ciascun Comites dei due Paesi. Si è poi passato ad un esame delle difficoltà causate dalla pandemia Covid19 e come queste siano state affrontate nei rispettivi Paesi, con particolare riguardo alla gestione dei rientri in Italia e all’assistenza ai connazionali domiciliati stabilmente o temporaneamente nei due Paesi e che versano in difficoltà. Dal confronto sono emersi approcci contrastanti rispetto ad entrambe le questioni.

n Oceania i voli di ritorno sono stati coordinati principalmente dalla rete diplomatico-consolare che si è affidata esclusivamente all’utilizzo di voli commerciali. A coloro che volevano rientrare in Italia è stato chiesto di registrare i propri dati sul sito web del Consolato competente per potersi avvalere di successivi aggiornamenti sulle partenze e sulla disponibilità dei posti. Salve alcune eccezioni (in particolare nel Queensland e in Nuova Zelanda) coloro che volevano rientrare in Italia erano tenuti a prenotare il biglietto direttamente con la compagnia aerea e ad autogestire eventuali modifiche o cancellazioni dei voli.  Nel Queensland e in Nuova Zelanda gli interessati sono stati incoraggiati a prenotare i loro voli tramite agenzie di viaggio appositamente convenzionate in grado anche di garantire la gestione di eventuali variazioni e cancellazioni dei voli. Nel complesso, la situazione dei rientri ha avuto un buon esito e tutti coloro che intendevono tornare in Italia hanno già compiuto il loro viaggio o sono prenotati su voli di propria scelta nell’immediato futuro.

Per quanto riguarda l’assistenza ai connazionali il problema si concentra su quelli non iscritti all’AIRE poiché temporaneamente domiciliati in Australia. Costoro, oltre a rischiare di non poter godere dell’assistenza italiana, sono comunque del tutto esclusi dai provvedimenti speciali di assistenza sociale e sanitaria varate dal governo australiano per far fronte all’epidemia. La rappresentanza Cgie-Comites australiana si è prontamente impegnata a sollecitare sia il governo australiano che quello italiano in merito alle immediate esigenze, soprattutto di questi connazionali, e alla necessità di interventi per regolarizzare eventuali problemi collegati alla scadenza dei visti temporanei. Per quanto riguarda l’assistenza, le misure approvate dalla conversione in legge del decreto Cura Italia, anche se di proporzioni modeste, hanno dato un segnale positivo ma corrono il rischio di essere vanificate nella loro attuazione dalle rigide e puntigliose misure amministrative adottate dalla rete diplomatico-consolare operante nel Paese.

La rappresentanza di base lamenta il non coinvolgimento dei Comites, più volte richiesto nella programmazione dell’assistenza ed in linea con le indicazioni ricevute dal Maeci e da rappresentanti del Governo.  Ribadisce l’urgenza di monitorare da vicino la difficile situazione di quegli italiani attualmente domiciliati in Australia e in possesso di visti temporanei. Per questi, l’unica assistenza finora goduta è stata quella derivante dalla generosità della collettività stabilmente residente nel Paese e che è già venuta incontro alle difficoltà di oltre mille connazionali.

La componente del Sudafrica ha consigliato di non attendere passivamente di essere coinvolti dalle istituzioni diplomatiche nelle attività di assistenza ai connazionali.  Ha sottolineato, in proposito, come si sia attivata ad istituire e coordinare una apposita Task Force che sta efficacemente gestendo l’emergenza sanitaria in Sudafrica con il pieno coinvolgimento dell’Ambasciatore e dell’intera rete diplomatica.  Anche i voli di rientro, compresi voli speciali, che hanno già assistito il rimpatrio di circa 750 cittadini dal Sudafrica e Paesi limitrofi, continuano ad essere gestiti con il coinvolgimento della Task Force.  La collettività italiana in Sudafrica ha risposto generosamente all’iniziativa di fundraising della Task Force mirata ad aiutare i connazionali disagiati ad affrontare le difficoltà collegate alla pandemia.

Si è poi passato alla considerazione delle gravi difficoltà politico-sociali in cui versa il Sudafrica, ulteriormente aggravate dalla pandemia.  La componente australiana ha preso atto di quanto presentato e si è dichiarata solidale con i colleghi e con la collettività italiana in Sudafrica e in tutto il continente africano.  È stato da tutti auspicato un possibile intervento diplomatico che, su iniziativa italiana, possa essere avviato dall’Unione Europea al fine di esaminare piú da vicino la situazione della comunità dei cittadini europei residenti in Sudafrica.

La riunione si è conclusa con positivi apprezzamenti da parte di tutti i partecipanti nei confronti dell’avvenuta consultazione Intercomites Australia-Sudafrica e con una unanime risoluzione a proseguire con simili incontri congiunti con regolarità semestrale. (Inform)

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