direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riunione annuale dei presidenti e dei segretari generali dei Consigli economici e sociali dei Paesi Ue e del Comitato economico sociale europeo

CNEL

 

L’intervento del Ministro degli  Esteri Moavero Milanesi:  “Cinque punti per rilanciare l’Ue in chiave economica e sociale”

ROMA – Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, è intervenuto all’apertura dei lavori per la riunione annuale dei presidenti e dei segretari generali dei Consigli economici e sociali degli Stati membri dell’Ue e del Comitato economico e sociale europeo, presso la sede del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) di Villa Lubin. “Questo è un momento importante, all’indomani delle recenti elezioni europee: ci apprestiamo ad avere una nuova legislatura e già durante la settimana prossima i capi di Stato e di governo si vedranno per assumere delle decisioni sulla via da intraprendere per una nuova fase europea”, ha affermato Moavero Milanesi sottolineando come il momento sia proficuo per inserire in modo opportuno, in un tale dibattito comunitario e istituzionale, la possibilità di apportare nuove riflessioni su un’Unione europea che ha bisogno di aggiornarsi e di riformarsi anche attraverso gli attuali Trattati. “Da tempo l’Ue – ha evidenziato il Ministro degli Esteri  – si muove nel quadro dello sviluppo sostenibile e nell’idea di uno sviluppo economico che faccia attenzione ad aspetti sociali e ambientali: si tratta di un patrimonio di valori acquisito,  purché si rifletta per rendere tutto questo il più efficace possibile. Cnel e Cese in un tale scenario politico possono svolgere sicuramente un ruolo fondamentale”.

Il Ministro degli Esteri ha poi rilevato una strada da percorrere che si basa su cinque elementi. “In primo luogo occorre prestare la massima attenzione alle tematiche ambientali, che sono parte integrante del concetto di sviluppo sostenibile, soprattutto in una prospettiva europea e con un vincolo comunitario che finora ha funzionato, vedendo tra l’altro l’Agenda 2030 in una dimensione addirittura mondiale”. “Vi è poi – ha continuato Moavero Milanesi passando in rassegna gli altri quattro punti –  il cosiddetto pilastro sociale europeo: non è purtroppo questo un settore in cui finora si è andati lontano, anche per ragioni politiche, ed occorre pertanto rimettere al centro la persona. Il terzo aspetto è legato all’importanza d’integrare il processo legislativo europeo con una compiuta analisi d’impatto sui tre aspetti unitari, ossia quello economico, sociale ed ambientale: questo strumento d’analisi esiste già dal 2002 ma va reso più efficace”. Moavero Milanesi ha poi spiegato come gli ultimi due pilastri siano rappresentati dalla crisi economico-finanziaria globale iniziata nel 2008 e dalla mancanza di potere legislativo da parte del Parlamento europeo. “La crisi economica globale ha lasciato in quest’ultimo decennio una pesante eredità a livello europeo, riassumibile nell’accentuazione delle asimmetrie e delle disuguaglianze anche tra gli stessi Stati membri: bisogna adesso agire per colmare questo gap anche con una diversa disciplina fiscale e con strumenti efficaci di bilanciamento e armonizzazione tributaria; per quanto riguarda invece il potere legislativo parlamentare in Europa, propongo un accordo interistituzionale tra il Parlamento e la Commissione europea, affinché la stessa faccia proprie le proposte provenienti da almeno un gruppo parlamentare”, ha aggiunto il Ministro degli Affari Esteri. (Simone Sperduto/Inform)

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