INTERVENTI
Di Nicola Facciolini
Rita Levi Montalcini, donna ebrea italiana della Scienza al servizio dell’Umanità per la vita
L’AQUILA – Rita Levi Montalcini, donna ebrea italiana della Scienza al servizio dell’Umanità per la vita. La signora delle cellule, la donna che sfidò il fascismo di Mussolini, la più grande scienziata italiana, la prima donna nella Pontificia Accademia delle Scienze, ci lascia in eredità una magnifica Lezione di straordinaria e geniale umiltà: la Scienza e il suo sistema di valori praticati.
Il Testamento della Montalcini è la libertà della ricerca scientifica al servizio della vita umana. La scoperta del Nerve Growth Factor (Ngf) l’11 giugno 1951, il fattore di crescita nervoso, apre la via alla Medicina Rigenerativa, agli studi su Alzheimer, Sla e sviluppo tumorale. L’Ngf è sicuramente la “prima” molecola degli innamorati. Rita Levi Montalcini si era iscritta all’Università contro il volere del padre. Dopo le famigerate leggi razziali fasciste del 1938, il regime la allontanò dall’Ateneo e dall’Italia insieme a tanti altri scienziati che avrebbero fatto la fortuna di altre nazioni.
Nel 1986 il Premio Nobel per la Medicina. Nella motivazione del premio, condiviso con il suo studente Stanley Cohen, si legge:“La scoperta dell’NGF all’inizio degli anni Cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell’organismo”.
Fino alla fine la Professoressa Rita Levi Montalcini ha implorato i governi e i politici italiani:“Non cancellate il futuro dei giovani ricercatori”. Gli insulti delle destre per il sostegno al governo Prodi. La Fondazione Rita Levi Montalcini per la Ricerca nelle neuroscienze.
“Negli anni in cui lo spirito di vita è qui in noi ringraziamo Dio e godiamo della possibilità di impiegare i suoi doni per migliorare questo mondo. Tramite la bontà, per mezzo della scienza – ha affermato nell’orazione il vice rabbino capo Avraam De Wolf – la Montalcini ha santificato il nome di Dio. Possa il suo nome essere annoverato tra coloro che appartengono alla Vita”. Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna:“Che il suo ricordo sia di benedizione”.
La Fondazione European Brain Research Institute, da lei creata nel 2001. Rita Levi Montalcini, una donna da kolossal hollywoodiano, perché più importante di Leonardo da Vinci e Galileo Galilei. L’Ngf costituisce un fattore fondamentale nel normale sviluppo del sistema nervoso, per tenere sotto controllo un programma di morte che è presente nel DNA di ogni cellula e denominato “apoptosi”. L’Ngf è la parte emergente di un iceberg formato da un grande numero di fattori di natura proteica dotati di azioni specifiche su tutti gli organi e tessuti di un organismo vivente. (Nicola Facciolini /Inform)