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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rilancio post-crisi del Made in Italy, il Sottosegretario agli Esteri Di Stefano spiega le strategie  a “L’Italia con Voi”

RAI ITALIA

ROMA – Il Sottosegretario agli Esteri, con delega al Commercio, Manlio Di Stefano, è intervenuto a “L’Italia con Voi” di Rai Italia per parlare di export e di Made in Italy nel mondo. “L’export vale per l’Italia circa un terzo del Pil: il 2019 lo abbiamo chiuso a 478 miliardi e volevamo arrivare a quota 500 miliardi per il 2020. Sarà difficile per il problema Covid ma stiamo lavorando affinché comunque l’export sia la fonte di rilancio per il Paese”, ha spiegato Di Stefano che ha guidato finora dodici tavoli settoriali per unire in un’unica strategia le forze produttive del Sistema Paese. “Abbiamo lavorato in fase anticiclica, quindi durante la crisi in funzione del post-crisi coinvolgendo tutte le realtà declinabili all’interno del concetto di industria italiana: da Anica per il cinema fino a Federchimica passando per Confindustria e Federlegno; in più ci sono stati tavoli con il mondo finanziario e con le start-up, per esempio quelle legate all’e-commerce. I tavoli sono andati molto bene – ha sottolineato Di Stefano – poiché l’obiettivo era quello di avere dei feedback per arrivare ad una strategia di rilancio che, tra l’altro, abbiamo già finanziato con 850 milioni di euro e si tratta quindi di fondi già disponibili. Questi fondi andranno alla comunicazione e all’e-commerce ma soprattutto a finanziamenti a fondo perduto per le aziende esportatrici, quindi tutto il pacchetto di Simest, per creare una maggiore consapevolezza su cosa siano il Made in Italy e l’italianità”, ha precisato Di Stefano parlando del fondo straordinario per la promozione integrata, previsto dal decreto Cura Italia. “E’ un fondo composto da tre capitoli per un totale di 150 milioni di euro – ha spiegato il Sottosegretario – e dal mio punto di vista i più importanti sono i 50 milioni per la comunicazione proprio perché, come sanno bene i nostri connazionali, l’immagine dell’Italia è stata colpita dal Covid nella misura in cui sembrava che fossimo noi gli untori del mondo. Questi 50 milioni saranno usati entro il 31 dicembre, quindi con una campagna massiccia, per riabilitare l’immagine dell’Italia e creare di nuovo fiducia verso il nostro mercato. Poi ci sono 70 milioni per il fondo Simest, con finanziamenti a fondo perduto alle imprese, che con il prossimo decreto di maggio dovremmo portare a 300 milioni. Altri 30 milioni sono destinati alla promozione integrata delle Ambasciate per eventi ormai noti come la Settimana del Design o della Cucina oppure per la Giornata del Cinema”, ha sottolineato Di Stefano precisando la necessità di un cambio passo per quanto riguarda la comunicazione digitale, ormai fondamentale. “Da ingegnere informatico quale sono, fin dal mio primo giorno in Farnesina ho tenuto a imprimere uno slancio verso le nuove tecnologie. In questa mega campagna stiamo infatti coinvolgendo tutto il tessuto delle start-up digitali legate alla comunicazione per rendere le strategie comunicative più pervasive e mirate in mercati specifici”, ha aggiunto il Sottosegretario esprimendo infine la sua opinione sul ruolo dell’Europa nella gestione della crisi. “L’Europa non deve fare qualcosa per l’Italia ma per tutti i Paesi membri. Siamo in una situazione in cui servono 1500 miliardi per tutelare l’economia europea. Siamo la seconda manifattura dopo la Germania, quindi se persino l’Italia è in questa crisi rischiamo di perdere tutto il tessuto europeo. Usciamo dalla logica dei prestiti perché occorrono i fondi perduti: si faccia in modo che tramite un fondo di questa natura, che noi abbiamo chiamato Eurobond, si possa immettere liquidità nelle finanze degli Stati membri. Questo non vuol dire, come sostiene qualcuno, doversi dividere il debito italiano ma stabilizzare quelli di tutti i Paesi perché per esempio anche la Germania sta soffrendo terribilmente, avendo un’economia fortemente legata a quella italiana”, ha precisato Di Stefano mettendo in guardia dal problema del dumping fiscale e della concorrenza sleale in Europa. “Un’Europa che deve essere più coesa e deve far da sé in questa crisi globale – ha rilevato il Sottosegretario – ma che deve anche credere nel multilateralismo, cosa per la quale noi invece siamo stati criticati. Come Italia siamo considerati grandi amici degli Usa di Trump e al contempo grandi amici della Cina e della Russia: questo non vuol dire tenere il piede in più scarpe ma essere un Paese intelligente che guarda a tutte le prospettive estere. E’ il momento di far battere il cuore italiano, quello che è stato artefice nel mondo dell’umanesimo, della cultura e della bellezza. Voi italiani all’estero siete i nostri ambasciatori, in quanto incarnate questi principi quotidianamente e del Vivere all’Italiana. La crisi può essere anche un’opportunità – ha concluso Di Stefano – per aver riscoperto i piaceri della riflessione e della natura. Noi ne usciamo con un mega piano per la sostenibilità ambientale ed energetica. Accantoniamo il concetto di fast perché l’Italia è campione di slow, quindi del rallentare per scoprire la bellezza delle cose”, ha concluso Di Stefano. (Inform)

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