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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riforme, circoscrizione Estero, Imu

ITALIANI ALL’ESTERO

Dalla newsletter di Laura Garavini (Pd)

Riforme, circoscrizione Estero, Imu

 

 

ROMA – Le riforme del sistema elettorale e del sistema politico italiano sono attualmente nell’agenda del Governo. In Parlamento abbiamo cominciato a discutere su come affrontare il processo di riforme delle quali si parla da decenni. Nel mio discorso in aula ho puntato soprattutto su due aspetti: le riforme devono dare la possibilità agli elettori, anche in Italia finalmente, di potere scegliere i propri parlamentari. L’attuale Porcellum, una delle tante brutte eredità dei Governi Berlusconi, ha strangolato la democrazia in Italia troppo a lungo. È ora di cambiarla. Poi c’è la questione degli italiani all’estero. Il voto va reso più sicuro. Su questo argomento avevo già presentato delle proposte concrete nella precedente legislatura. Ma i cosiddetti saggi hanno proposto di togliere ai connazionali all’estero il diritto di eleggere i loro rappresentanti prevedendo la cancellazione della circoscrizione Estero. Nel mio intervento in aula ho ricordato ai colleghi di tutti gli schieramenti che gli italiani residenti all’estero sono stati, sono e rimangono una risorsa inestimabile per il Paese. Ancora di più in questo momento, in cui tantissimi giovani italiani cercano la loro fortuna fuori dai confini nazionali. Sarebbe uno schiaffo a due milioni di italiani, ai quali, con la cancellazione della circoscrizione Estero, verrebbe tolto il diritto di voto passivo. Sarebbe la condanna definitiva per i connazionali nel mondo a diventare italiani di serie B. Mi chiedo: verrebbe mai in mente a qualcuno di togliere a qualcun’altro il diritto di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento, ad esempio, ai due milioni di italiani residenti a Milano e a Torino? Non ci sono dubbi sulla risposta.

Con la circoscrizione Estero facciamo tendenza

Quanto sarebbe miope strappare agli italiani nel mondo il loro diritto di voto l’ho sperimentato questo mese in una discussione pubblica con il collega francese Pierre-Yves Le Borgn’. Pierre-Yves è deputato all’Assemblée Nationale a Parigi e rappresenta nel Parlamento francese i suoi connazionali che risiedono in Germania e nell’Europa dell’est. Nel 2010 la Francia, copiando l’esperienza italiana, ha introdotto undici circoscrizioni Estero per i francesi residenti nel mondo. Anche in Francia l’intenzione è di mettere le esperienze dei connazionali fuori dai confini nazionali al servizio del Paese. Con Pierre-Yves, davanti ad una platea di italiani, francesi e tedeschi, abbiamo parlato della necessità di rafforzare l’Europa, dell´esigenza di cambiare la politica di austerità ma anche del bisogno di affrontare quelle forze populiste che, nei singoli Paesi, cercano di presentare l’Europa come se fosse un problema e non per ciò che è: il più grande successo storico della nostra generazione.

Riforma dell´IMU

In Parlamento è in corso anche la discussione sulla riforma dell’IMU. La destra propone solo un regalo elettorale e non una riforma sensata che non gravi oltre misura sulla gente e che non metta in pericolo il bilancio dello Stato. Per me la riforma dell’IMU è seria soltanto nella misura in cui tiene conto di una componente sociale. Non sarebbe giusto che un milionario approfittasse della riforma nella stessa misura in cui ne beneficia una famiglia operaia che fatica ad arrivare a fine mese. Chi si può permettere una villa, può permettersi anche di pagare il suo giusto contributo alla comunità. Se facciamo una riforma di cui Berlusconi può approfittare di più rispetto a un semplice lavoratore, c’è qualcosa che non va. Per questo, noi del PD, insistiamo per una riforma che non tocchi i possessori di prima casa, ma intervenga sui grandi proprietari immobiliari.

La proprietà in Italia degli italiani all’estero va considerata prima casa

Per difendere gli interessi degli italiani nel mondo nella riforma dell’IMU ho presentato una proposta di legge con la quale prevedo che la casa posseduta dai connazionali all’estero venga a tutti gli effetti considerata prima casa e dunque venga esonerata dal pagamento dell’IMU, o attraverso detrazioni o a seguito dell’abolizione dell’IMU sulla prima casa, a seconda delle decisioni che prenderà il nuovo governo. In forma emendativa, come Partito Democratico, cerchiamo di introdurre quanto prescrive la mia proposta di legge già nel primo decreto sull´Imu che avremo in aula prossimamente, quello che prevede il rinvio del pagamento della prima rata. Dai colloqui con diversi colleghi eletti in Italia noto che neanche questa sarà una discussione facile. Ecco perché è ancora più importante che tutti i colleghi dall’estero, di tutti i partiti, su questo argomento siano uniti! L’esperienza della scorsa legislatura dimostra che divisi non si arriva da nessuna parte e che solo insieme, noi dall’estero, riusciremo a muovere qualcosa. Il mio appello a tutti i colleghi eletti nella circoscrizione Estero va proprio in questa direzione.(Laura Garavini*/Inform)

*Deputata del Pd eletta nella circoscrizione Europa

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