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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riforma della scuola: parere favorevole con osservazioni della Commissione Esteri

SENATO DELLA REPUBBLICA

“Inserire norme finalizzate a circostanziare in modo più puntuale la delega legislativa al Governo in ordine ai criteri e alle modalità di selezione del personale docente destinato alle sedi estere”

 

ROMA – La riforma della scuola, già approvata dalla Camera dei deputati, è all’esame della settima Commissione (Istruzione) del Senato e la Commissione Esteri ha espresso ieri parere favorevole con osservazioni. Relatore del ddl n. 1934 – “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” – il senatore Claudio Micheloni, eletto sll’estero per il Pd nella ripartizione Europa, che ha illustrato il provvedimento per i profili di competenza, segnalando innanzitutto l’articolo 2, che stabilisce come obiettivo formativo prioritario del sistema scolastico la valorizzazione delle competenze linguistiche degli studenti (con particolare riferimento all’inglese, alle altre lingue dell’Unione europea e anche all’italiano, per gli studenti non madrelingua), e pone l’accento sui temi dell’educazione interculturale. L’articolo 8 dispone che, nella ripartizione degli organici, si tenga conto delle esigenze delle scuole con lingua di insegnamento slovena e/o con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli Venezia-Giulia.

L’articolo 22 contiene poi una ampia delega legislativa al Governo, tra cui anche per la revisione della normativa sulle scuole italiane all’estero, di specifico interesse per la Commissione (comma 2, lettera f). In questo settore il Governo dovrà definire i criteri e le modalità di selezione e destinazione del personale docente e amministrativo; rivedere il trattamento economico; disciplinare le sezioni italiane di scuole straniere o internazionali; rivedere la disciplina dell’insegnamento di materie obbligatorie da affidare a personale docente a contratto locale.

La relazione introduttiva al provvedimento sottolinea che le misure di riforma sono necessarie per la forte riduzione degli organici e delle risorse, assegnate a questo settore. Si tratta quindi, per il Governo, di coniugare i livelli di servizio con la sostenibilità finanziaria delle strutture scolastiche all’estero. Il medesimo articolo 22 (comma 2, lettera h, numero 8) indica, tra i principi della riforma, il maggiore coordinamento nelle attività poste in essere dai diversi soggetti istituzionali che operano nel campo della  promozione e diffusione della cultura italiana all’estero, quindi in primo luogo tra il ministero degli Esteri e il ministero dell’Istruzione.

Il relatore ha ricordato che sul tema delle scuole italiane all’estero il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero (che lo stesso Micheloni presiede, ndr) ha svolto un’indagine conoscitiva, prossima alla conclusione. Ha esposto infine uno schema di parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in esame.

Dopo le dichiarazioni di voto contrario di Ornella Bertorotta (M5S) e di Antonio Razzi (FI-PdL), la Commissione ha approvato lo schema di parere favorevole con osservazioni sul provvedimento proposto dal relatore, di cui qui di seguito pubblichiamo il testo integrale.

Parere approvato dalla Commissione sul disegno di legge n. 1934

La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato per le parti di competenza il disegno di legge in titolo,

apprezzato l’obiettivo formativo prioritario della valorizzazione delle competenze linguistiche degli studenti (compreso l’italiano per gli studenti stranieri), dell’educazione interculturale, alla pace e al dialogo fra le culture;

apprezzata la considerazione, nella ripartizione degli organici, delle esigenze delle scuole con lingua di insegnamento slovena e/o con insegnamento bilingue sloveno-italiano del Friuli Venezia-Giulia;

considerato che la delega legislativa al Governo, di cui all’articolo 22, include  anche misure relative alla revisione della normativa in materia di istituzioni scolastiche italiane all’estero, in particolare attraverso la definizione dei criteri e delle modalità di selezione, destinazione e permanenza in sede del personale docente e amministrativo, la revisione del trattamento economico, la previsione della disciplina delle sezioni italiane di scuole straniere o internazionali, l’affidamento a personale docente a contratto locale dell’insegnamento di materie obbligatorie secondo la legislazione locale o l’ordinamento scolastico italiano;

sottolineata l’esigenza di rafforzare il coordinamento tra i diversi soggetti istituzionalmente preposti alla promozione e diffusione della cultura e della lingua italiane all’estero, a cominciare dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero dell’istruzione, dell’università;

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni:

valuti la Commissione di merito la possibilità di inserire norme finalizzate a circostanziare in modo più puntuale la delega legislativa al Governo in ordine ai criteri e alle modalità di selezione del personale docente destinato alle sedi estere;

valuti altresì la Commissione di merito l’opportunità di introdurre norme che esplicitino in modo più dettagliato le modalità di coordinamento dei soggetti istituzionalmente preposti alla promozione e alla diffusione della cultura e della lingua italiane all’estero.  (Inform)

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