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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rientri italiani dai Paesi del Golfo, interrogazione della deputata Onori al Ministro della salute sul problema degli animali domestici

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – La deputata Federica Onori (Azione- ripartizione Europa) presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della salute in merito alla questione del rientro degli italiani residenti nei Paesi del Golfo e proprietari di animali domestici. “Come si apprende a mezzo stampa e da segnalazioni giunte all’interrogante, premette Onori nell’interrogazione,  vi sono numerose famiglie italiane residenti nei Paesi del Golfo, in particolare a Dubai (UAE), costrette a rientrare in Italia senza poter trasferire i propri animali domestici, a causa dei tempi necessari per completare le certificazioni previste dal regolamento (UE) 576/2013 sulla mobilità degli animali da compagnia a carattere non commerciale. Tale regolamento, agli articoli 7 e 11, prevede possibilità di deroghe tecniche per i cuccioli e per altri spostamenti non commerciali di animali. Tuttavia, tali deroghe non contemplano esplicitamente situazioni di emergenza o evacuazioni internazionali e in ogni caso l’Italia, ad oggi, non vi ha fatto ricorso. La normativa italiana applica direttamente il regolamento UE 576/2013, garantendo i controlli veterinari e il rispetto dei requisiti sanitari – quali microchip, vaccinazione antirabbica, titoli anticorpali ove richiesti – senza possibilità di deroga automatica in casi straordinari. Alcune famiglie hanno provato a rientrare in Italia attraverso l’Oman, dove sembrerebbe che, in ragione dell’attuale emergenza, le autorità abbiano temporaneamente sospeso il periodo di attesa di 90 giorni dopo il test anticorpale per la rabbia e, a condizione che tutte le vaccinazioni siano valide e siano stati prodotti certificati sanitari riconosciuti, è possibile entrare nel Paese con i propri animali. Tuttavia, – continua Onori – a differenza degli Emirati Arabi Uniti, l’Oman non figura tra i Paesi per cui non è richiesto il test anticorpale contro la rabbia (Rnatt), di cui all’allegato II, parte 2, del regolamento (UE) 577/2013; di conseguenza, per entrare nel territorio dell’unione è necessario sottoporre gli animali a un nuovo test anticorpale e attendere i tre mesi previsti dall’articolo 13(2) del regolamento (UE) 576/2013, rendendo il trasferimento più lungo e complesso e aumentando il rischio di abbandono o eutanasia”.  Alla luce di questa situazione la deputata Onori chiede pertanto se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto illustrato e quali iniziative di competenza intenda adottare per tutelare il benessere degli animali e il legame affettivo con le loro famiglie, garantendo al contempo il rispetto dei requisiti sanitari minimi. Chiede anche se ritenga opportuno valutare l’adozione di procedure straordinarie di emergenza, compatibilmente con il regolamento (UE) 576/2013, che consentano ai connazionali di trasferire i propri animali da compagnia in sicurezza, anche considerando trasferimenti intermedi in Paesi come l’Oman. (Inform)

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