INTEGRAZIONE
Il protocollo siglato dal prefetto, Antonella De Miro, prevede il ricorso al project work, misura di orientamento formativo ed al lavoro che rientra nelle finalità del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)
PALERMO – Il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, ha sottoscritto un protocollo finalizzato alla realizzazione di attività di recupero della chiesa di san Giovanni dell’Origlione, di proprietà del Fondo edifici di culto e a cui parteciperanno anche i richiedenti asilo.
Per De Miro si tratta – informa la nota diffusa dal Ministero dell’Interno – dell’inizio di un percorso di collaborazione avviato dalla prefettura per impegnare i migranti nella tutela del patrimonio collettivo e nei percorsi di integrazione. Grazie al protocollo sono individuate soluzioni innovative per la coesione sociale, mettendo in rete competenze, risorse ed esperienze differenti, per dare una risposta ai molteplici interessi pubblici da salvaguardare.
Dall’esigenza di effettuare delle opere urgenti di manutenzione in una chiesa, che è parte integrante della storia cittadina, è nata l’idea di utilizzare lo strumento del project work, misura di orientamento formativo ed al lavoro che rientra nelle finalità del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
Le opere, che avranno un costo di 16.000 euro, riguarderanno la pulitura e sistemazione delle finestre e dei pluviali esterni della chiesa che costituiscono la causa principale delle infiltrazioni che compromettono l’edificio e l’affresco “Il trionfo di Davide”, attribuito a Pietro Novelli e per il cui restauro, da tempo, l’associazione Italia Nostra di Palermo effettua un’apposita campagna di raccolti fondi.
Il protocollo è stato firmato da i rappresentanti dell’arcidiocesi, della sovrintendenza ai Beni culturali della regione Sicilia, dell’associazione Italia Nostra di Palermo e della cooperativa sociale “La Fenice” di Piana degli Albanesi. (Inform)