ASSOCAMERESTERO
Meno 4,3% rispetto a maggio, il calo più consistente da novembre 2013, ma il saldo semestrale cresce grazie alla riduzione del disavanzo energetico
ROMA – I dati di giugno confermano le recenti proiezioni sull’andamento degli ordinativi, facendo segnare un decremento delle vendite al di fuori dell’Unione Europea del 4,3% rispetto al mese precedente.
Particolarmente forte è il calo delle esportazioni di beni strumentali, che sperimentano una contrazione di quasi 11 punti percentuali rispetto a maggio. Tuttavia, grazie alla riduzione del deficit energetico, nei primi sei mesi del 2014 il saldo positivo con i Paesi extra-UE raggiunge il valore di 9,4 miliardi di euro, con un incremento su base annua di quasi due miliardi di euro.
“Eravamo abituati ad un made in Italy trainante, mentre ora la situazione inedita è che sono i prezzi flettenti delle materie prime che danno un forte contributo al surplus dei conti con l’estero. – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – Si tratta di un dato preoccupante, che andrà attentamente monitorato nei prossimi mesi, considerato che, in linea generale, il mercato extra-UE è sempre stato molto dinamico per il nostro Paese e che l’andamento delle economie europee fa ipotizzare in prospettiva un modesto incremento della domanda di nostri prodotti”. (Inform)