IDENTITA’ E INTEGRAZIONE
“Intendiamo investire sulla cultura come elemento identitario”. “L’identità è la base per l’integrazione”
ROMA – “In una qualsiasi realtà del mondo che non sia l’Italia, essere italiani è un dono. In una qualsiasi realtà del mondo che non siano i nostri Palazzi dei poteri, essere italiani è un elemento di bellezza che non so quanto salvi il mondo, ma sicuramente salva l’export delle nostre aziende. In un qualsiasi luogo che non sia l’angusta autoreferenzialità del nostro dibattito, i valori della cultura fanno di noi una superpotenza mondiale”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi in un passaggio del suo discorso programmatico oggi in Senato . “Se noi – ha detto Renzi – non siamo nelle condizioni di comprendere che il mondo piatto nel quale viviamo è un mondo che paradossalmente ci offre delle opportunità senza fine, che possono unire i distretti tecnologici con i beni culturali, che possono unire la capacità di investire sulle nuove generazioni con l’esperienza, la saggezza e la bellezza dei più grandi, se noi non siamo in grado, su questo tema, di essere concretamente operativi, perdiamo un pezzo del nostro patrimonio culturale ed economico. È un pezzo della risposta alla crisi modificare le regole del gioco anche in questi settori”, ha sottolineato Matteo Renzi . Che poi, in conclusione di intervento , ha detto: “Intendiamo investire sulla cultura come elemento identitario”. “So – ha aggiunto Renzi – che c’è una parte tra voi, onorevoli senatori e gentili senatrici, che ritiene che la parola ‘identità’ sia in qualche misura il baluardo contro la parola ‘integrazione’. Non è così. Io credo – ha sottolineato il presidente del Consiglio incaricato – che l’identità sia la base per l’integrazione. Il contrario di integrazione non è identità: è disintegrazione”.(Inform)