SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
Sarà presentato a Palazzo Firenze martedì 30 giugno alle ore 18
Discuteranno con l’autore Gian Franco Svidercoschi e Giulio Ferroni
ROMA – Ecco un libro che affronta un episodio, anzi, l’episodio, che ha sconcertato il mondo intero: un papa, sopraffatto dalla realtà, ha lasciato il soglio pontificio e si è ritirato a meditare in un remoto monastero benedettino. Questa azione non è stata mai affrontata, né indagata come questione morale. Un misterioso frate va a fargli visita e lo interroga sui motivi della sua scelta. Il pacato confronto tra i due religiosi si trasforma presto in scontro non solo dialettico: l’uno sostiene con veemenza le ragioni della propria rinuncia, l’altro lo incalza con l’accusa di avere abbandonato il gregge che gli era stato affidato, tradendo così il principio stesso della sua missione. Neppure il rivelarsi della natura “inaudita” dell’ospite placherà il contrasto tra i due, o forse tra le due anime di un pontefice rinunciatario che, come qualsiasi mortale cui brucino le proprie rese, si misura con la coscienza sino alle estreme conseguenze.
Per scrivere Renuntio Vobis, Sergio Claudio Perroni ha fatto un poderoso lavoro di selezione degli oltre trentamila versi che fanno la bellezza e la verità senza tempo della Bibbia e fa parlare i suoi personaggi esclusivamente con versetti del Vecchio e del Nuovo Testamento. Così affronta un evento della storia recente e ne fa un racconto avvincente in cui la parola biblica è, al tempo stesso, sublime strumento espressivo e attualissimo paradigma spirituale; un invito a fare memoria dell’assoluto, unico rimedio al nulla. Sergio Claudio Perroni conferma con questo nuovo lavoro la sua originalità di scrittore, la sua mancata adesione ai canoni richiesti dal nostro tempo, la sua amicizia vera e profonda con i testi classici e la loro pulsante vitalità.
Sergio Claudio Perroni vive e lavora a Taormina. Per Bompiani ha pubblicato Non muore nessuno (2007), Leonilde, storia eccezionale di una donna normale (2010) e Nel ventre (2013). (La lettera della Dante /Inform)