SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha preso in esame il disegno di legge concernente le Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017, già approvato dalla Camera.
Il relatore Francesco Verducci (Pd) ha illustrato, per i profili di competenza della Commissione Affari Esteri, il provvedimento in esame, sul quale la Commissione è chiamata a rendere parere alla 14.esima Commissione, anche se gli aspetti del provvedimento di interesse per la Commissione Esteri sono piuttosto limitati. Il disegno di legge si compone di 30 articoli, divisi in otto capi, che riguardano: la libera circolazione delle merci e delle persone, la giustizia e la sicurezza, la fiscalità, il lavoro, la tutela della salute, l’ambiente, l’energia, le fonti rinnovabili.
In fine seduta il presidente della Commissione, Pier Ferdinando Casini, ha posto in votazione lo schema di relazione favorevole predisposto dal relatore, di cui pubblichiamo qui di seguito il testo, che è risultato approvato.
“La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato per le parti di competenza il disegno di legge in titolo,
apprezzata la sensibile diminuzione del numero delle procedure d’infrazione aperte nei confronti dell’Italia per violazione del diritto dell’Unione europea e per mancato recepimento di direttive;
valutate le previsioni di cui agli articoli 5 e 10, volte a superare casi di precontenzioso, rispettivamente in materia di lotta contro razzismo e xenofobia e di regime fiscale agevolato relativo ai soggetti esercenti navi iscritte al Registro Internazionale Italiano;
apprezzati i benefici fiscali introdotti per le cessioni di beni nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti della cooperazione allo sviluppo, destinati ad essere trasportati o spediti fuori dell’Unione europea in attuazione di finalità umanitarie, comprese quelle dirette a realizzare programmi di cooperazione di sviluppo;
valutata con favore la modifica alla legge 24 dicembre 2012, n. 234, per rafforzare la partecipazione del Parlamento alla fase ascendente degli atti delegati dell’Unione europea e garantirne un tempestivo recepimento;
preso atto del contenuto dell’articolo 25, che disciplina il trattamento economico del personale esterno estraneo alla pubblica amministrazione che partecipa ad iniziative e missioni del Servizio di azione esterna dell’Unione europea;
espresso infine apprezzamento per il contenuto dell’articolo 27, che autorizza le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari ad avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri, di personale non appartenente alla pubblica amministrazione, alle condizioni previste dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, per realizzare interventi di cooperazione allo sviluppo con il finanziamento dell’Unione europea;
formula, per quanto di competenza, una relazione favorevole”. (Inform)