direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Regione Friuli Venezia Giulia, le istituzioni custodi severe della libertà

GIORNO DELLA MEMORIA

TRIESTE  – La Regione Friuli Venezia Giulia ha preso parte con il proprio gonfalone, presenti la presidente Serracchiani, l’assessore alla Cultura e l’assessore alle Finanze, alla solenne celebrazione del Giorno della Memoria promossa dal Comune di Trieste alla Risiera di Sabba. Monumento nazionale, la Risiera fu utilizzata dopo l’8 settembre 1943 dall’occupante nazista come campo di prigionia, destinato in seguito allo smistamento dei deportati diretti in Germania e Polonia, al deposito dei beni razziati e alla detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei e il 4 aprile 1944 vi fu messo in funzione un forno crematorio.

Dalla presidente della Regione, cui il sindaco di Trieste, fuori dal protocollo, ha dato la parola per un saluto, è stata evidenziata la significativa presenza alla commemorazione odierna di tutte le istituzioni. Il progetto di dominio del nazionalsocialismo ai danni degli ebrei, considerati sub-umani e infine non-uomini – è stato ricordato nell’intervento della Regione -, è l’unicum della storia che rende la Shoah qualcosa di inconcepibile. Le vittime non furono solo gli ebrei ma tutti quanti fossero “diversi”, come zingari, omosessuali, slavi, oppositori politici, disabili. Secondo la Regione Friuli Venezia Giulia, bisogna interrogarsi oggi su cosa si muova dentro le persone che, dopo il genocidio degli ebrei, dopo una strage di innocenti come quella compiuta dai nazisti e dai loro solerti collaboratori, oggi si radunano e letteralmente levano inni alla razza pura e che cosa guidi la mano degli infami che deturpano le targhe in memoria dell’Olocausto o che insozzano le pietre d’inciampo, come accaduto a Livorno e a Milano. Rispetto a certi fenomeni aggressivi è stato rivendicato da parte della Regione il ruolo né neutro né terzo delle istituzioni, chiamate a essere custodi severe dei principi di libertà, democrazia, uguaglianza e tolleranza che fondano la Repubblica e che, incisi nella Costituzione, devono fare scudo a ogni minaccia. (Inform)

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