ITALIANI ALL’ESTERO
(Fonte foto Regione Friuli Venezia Giulia)
TRIESTE – “I nostri corregionali all’estero sono un enorme tesoro al di fuori dei confini nazionali: per questo continueremo a sostenere convintamente nella prossima legge di Stabilità le associazioni che li rappresentano e li supportano”. Lo ha affermato l’assessore regionale Pierpaolo Roberti in occasione della celebrazione nell’Aula dell’Assemblea del Friuli Venezia Giulia della Giornata dei corregionali all’estero, ambito sul quale Roberti ha la delega nella Giunta guidata da Fedriga.
“Gli emigrati sono un tesoro – così l’assessore – perché hanno lasciato fisicamente il nostro territorio, ma vi sono rimasti fortemente legati con il cuore; spesso hanno dovuto affrontare grandissime difficoltà, dai friulani partiti nell’Ottocento per cercare altrove i mezzi di sostentamento, ai giuliani salpati in cerca di fortuna dopo il Secondo dopoguerra che aveva mutilato le nostre terre con la perdita di Istria, Fiume e Dalmazia. Ma sono un tesoro anche per ciò che hanno rappresentato, facendo la fortuna dei Paesi dove si sono stabiliti, portando competenze, lavoro e ingegno”.
Secondo Roberti, “i nostri corregionali rappresentano oggi qualcosa di importantissimo: per i legami morali e culturali, per i contatti commerciali e per la promozione del Friuli Venezia Giulia nel mondo, grazie ai ruoli di primo piano che spesso hanno conquistato nella politica, nell’imprenditoria e nel management”. “Per tutte queste ragioni il sostegno che la Regione ha storicamente garantito alle associazioni riconosciute continuerà – ha assicurato l’assessore -, così come continueremo a mietere i risultati non sempre pubblicizzati di questo legame indissolubile”.
Roberti ha ricordato pagine e figure dell’emigrazione friulana e giuliana, come la tragedia di Marcinelle in Belgio o l’ascesa di Fiorello La Guardia, di madre triestina, a sindaco di New York, personalità cui ancor oggi è dedicato l’aeroporto della Grande Mela.
Momenti ed emozioni di una vicenda intercontinentale e plurisecolare sono ricorsi anche nelle parole del presidente dell’Assemblea regionale Mauro Bordin – che ha ringraziato le associazioni degli emigrati presenti in aula, perché “con impegno e passione tengono unito questo grande un tessuto umano e culturale, preservando il legame importante tra emigrati e Regione”. “È un momento di profonda riconoscenza verso chi ha portato nel mondo il nome del Friuli Venezia Giulia, mantenendo vivi i nostri valori, lingua e tradizioni, contribuendo con il proprio lavoro allo sviluppo di intere comunità all’estero – ha aggiunto Bordin – in un’epoca in cui emigrare significava andare verso l’ignoto, senza certezze. Un’emigrazione che ci rende orgogliosi”.
In occasione della Giornata dalle mani di Bordin José Zanella ha ricevuto il sigillo che il Consiglio regionale assegna a un corregionale particolarmente distintosi nel suo nuovo Paese. José Zanella, originario di Pasiano di Pordenone, da dove il bisnonno partì per il Brasile 150 anni fa, è ingegnere e professore all’Università federale di Santa Maria e agente consolare onorario d’Italia per lo Stato del Rio Grande do Sul. Ha presieduto il Circolo friulano di Santa Maria, il più grande Fogolâr del Brasile, dal 2000 fino al 2022 e ora ne è vicepresidente. “La Giornata – ha dichiarato Zanella – è un’occasione importante per ricordare la storia dell’emigrazione friulana in Brasile -, per ringraziare la Regione per il sostegno concreto a tanti nostri progetti, ma anche per provocare in senso positivo: auspico che questa tradizione di valorizzare i corregionali nel mondo continui sempre e che gli imprenditori del Fvg guardino con coraggio al Brasile, terra di grandi opportunità per tutti i settori. Dobbiamo custodire una memoria per costruire un futuro all’altezza dei sogli di chi 150 anni fa lascio tutto per una nuova vita”. Durante la celebrazione, sono interventi anche i rappresentati delle associazioni degli emigrati. “E’ un onore e una responsabilità per noi essere qui oggi”, ha detto il presidente dell’Associazione giuliani nel mondo, Giorgio Perini, che ha ricordato la presenza in aula di 14 soci provenienti da ogni continente, tra cui due giovani laureate nell’ambito di un progetto di collaborazione con l’Università di Trieste. “La nostra associazione, nata in Svizzera negli anni ’60, è storia, vita ma anche futuro, grazie al suo entusiasmo e alla sua vivacità”, ha sottolineato Mariano Zufferli, vicepresidente Unione emigranti sloveni. “Confidiamo che anche in futuro ci sia tra i nostri corregionali nel mondo quell’atmosfera avvolgente che abbiamo trovato in questi giorni a Toronoto”, ha aggiunto Gino Gregoris, di Efasce portando i saluti del presidente Tubaro, in missione in Canada. “Emigrazione è appartenenza, identità e orgoglio”, ha aggiunto Lia Silvia Gregoretti in rappresentanza di Clape.Franco Iacop, presidente dell’Ente Friuli nel mondo, ha “ringraziato Zanella per l’impegno costante nel mantenere vivo il legame tra Fvg e Brasile”. “Grazie per questa giornata – ha aggiunto Elisa Sinosich, presidente Eraple -. Quanto a sostegno e rapporti con gli emigrati all’estero, la Regione Fvg non è seconda a nessuno”. “Una giornata che si è rivelata importante, un ponte tra passato e futuro. – ha concluso il presidente Bordin – Come Consiglio regionale, rinnoviamo il nostro impegno a mantenere vivo questo legame e a promuovere la conoscenza della nostra storia migratoria, affinché le radici che ci uniscono continuino a nutrire il nostro futuro comune”. Una delegazione di corregionali da Canada, Brasile, Uruguay, Argentina, Sud Africa e Australia arrivati a Trieste per partecipare alla Giornata, e ospiti dell’Associazione Giuliani nel Mondo, è stata ricevuta dal sindaco Roberto Dipiazza e dal vicesindaco Serena Tonel . La delegazione è stata introdotta dal presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo, Giorgio Perini, accompagnato dal presidente onorario, Dario Locchi. Dopo un caloroso benvenuto agli ospiti, il sindaco ha ripercorso la storia della città ed ha illustrato ai presenti il progetto di rigenerazione urbana dell’area di Porto Vecchio-Porto Vivo. Il vicesindaco Serena Tonel ha sottolineato l’importanza di mantenere vivo il legame tra Trieste e i cittadini che negli anni hanno lasciato la città per cercare fortuna altrove. “Per noi – ha dichiarato Tonel – è molto importante mantenere il contatto tra la città di Trieste e i suoi figli e figlie che vivono in tutto il mondo”. Il presidente dell’Associazione Giuliani nel Mondo, Giorgio Perini, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa. “Siamo veramente orgogliosi. Abbiamo portato qualche rappresentante degli emigrati ed esuli storici ma anche discendenti di terza generazione . E’ importante – ha proseguito Perini – che giovani ed anziani possano viaggiare assieme. I più giovani, che spesso non hanno sentito raccontare molto delle storie delle proprie famiglie, quando viaggiano con i più anziani ascoltano con grande interesse e scoprono un mondo che non conoscevano prima, mentre per gli anziani è l’occasione di riscoprire il proprio mondo”. (Inform)