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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Regione Emilia-Romagna, missione istituzionale e promozionale in Nord America : la tappa di New York tra eccellenze regionali, incontri istituzionali e comunità emiliano-romagnole

ESTERI

 

NEW YORK – La prima giornata della  missione , il  26 ottobre, si è aperta con l’inaugurazione di Vinitaly USA, l’importante fiera dedicata al vino che si svolge negli Stati Uniti per la terza volta e che quest’anno ha debuttato negli spazi del Pier 36 di New York, il 26 e 27 ottobre. La Regione Emilia-Romagna ha partecipato all’evento con numerose cantine del territorio e con l’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna, portando in una delle principali vetrine internazionali del settore la qualità e la varietà della produzione vitivinicola regionale.

“Il nostro sistema vitivinicolo rappresenta un’eccellenza straordinaria e un pilastro identitario capace di unire la tradizione dei nostri territori al mercato globale. Con l’inaugurazione di Vinitaly USA a New York, consolidiamo non solo il valore economico del Made in Italy enogastronomico ma anche quel profondo legame culturale che unisce le nostre comunità all’estero alle radici della nostra terra”, ha dichiarato il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà. Il presidente della Consulta è intervenuto all’inaugurazione di Vinitaly USA 2026 insieme alla delegazione istituzionale dell’Emilia-Romagna, guidata dalla sottosegretaria Manuela Rontini e dall’assessore Alessio Mammi, alla presenza dell’eurodeputato Stefano Bonaccini. Nel corso della manifestazione si sono svolti numerosi incontri con gli operatori del settore vitivinicolo presenti nei diversi stand.Tra i momenti che hanno attirato l’attenzione del pubblico, anche un’iniziativa dedicata a uno dei prodotti simbolo della regione: il Parmigiano Reggiano DOP. L’apertura di una forma, alla presenza di Alessandro Del Piero, ha catalizzato l’interesse delle numerose persone presenti in fiera, offrendo un’occasione per raccontare e valorizzare una delle grandi eccellenze agroalimentari emiliano-romagnole. Nel pomeriggio, la delegazione regionale si è spostata alla City Hall di New York per un incontro istituzionale con Ana María Archila, assessora alle relazioni internazionali, il vice assessore Matthew Kirkegaard e Carly Avezzano, responsabile dell’Ufficio relazioni strategiche. Il confronto con lo staff del sindaco Zohran Mamdani si è concentrato su alcune sfide che accomunano New York e le città dell’Emilia-Romagna: l’aumento dei prezzi dei beni alimentari e la necessità di interventi pubblici per garantire l’accesso alla casa a chi desidera vivere nelle grandi città. Tra le possibili risposte è emersa l’importanza di promuovere azioni condivise con la cittadinanza e con i gruppi organizzati di cittadini. In questo contesto, lo staff del sindaco ha mostrato particolare interesse per il modello cooperativo emiliano-romagnolo. All’incontro ha partecipato anche Diego Segalini, consultore di riferimento per le associazioni emiliano-romagnole negli Stati Uniti. Il presidente Matteo Daffadà ha presentato la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, sottolineando il ruolo delle associazioni e il valore delle attività che portano avanti a New York. In particolare, ha ricordato il loro impegno nella raccolta di fondi destinati a finanziare borse di studio per giovani che vivono negli Stati Uniti, ma anche in Emilia-Romagna. Al termine della visita alla City Hall, l’assessora Ana María Archila ha accompagnato la delegazione a conoscere un progetto promosso dal sindaco Mamdani a favore dei rider: una vecchia edicola trasformata in una stazione di sosta. Lo spazio offre un luogo in cui riposarsi al caldo durante l’inverno e al fresco in estate, oltre alla possibilità di ricaricare o riparare le biciclette elettriche. Il progetto è appena partito e punta a estendersi progressivamente in diverse aree della città. La giornata si è conclusa con un evento organizzato dalla Regione Emilia-Romagna presso Eataly Downtown, dedicato alla promozione del territorio e delle sue 46 produzioni DOP e IGP: un patrimonio di eccellenze che racconta la qualità delle materie prime, le tradizioni e il saper fare delle comunità regionali. All’evento hanno partecipato anche Silvana Mangione, vicesegretaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), Diego Segalini, presidente dell’associazione Val Trebbia e Val Nure, e Frank Capitelli, della Valtarese Foundation, in rappresentanza delle comunità emiliano-romagnole di New York. Presenze che testimoniano il ruolo delle associazioni e delle reti di connazionali nel mantenere vivi i legami con la regione d’origine e nel promuoverne la cultura e le eccellenze anche oltreoceano.

Nel corso dei saluti istituzionali, il presidente Matteo Daffadà ha richiamato il contributo delle comunità emiliano-romagnole all’estero alla promozione della regione: “Le nostre comunità all’estero giocano un ruolo importantissimo come ambasciatrici della nostra regione nel mondo”.

L’iniziativa ha visto anche la partecipazione di Casa Artusi, che ha proposto una serie di ricette tratte dal celebre libro di Pellegrino Artusi e presentato l’Osservatorio Internazionale sulla cucina e il buongusto italiano. Dalla promozione del vino e delle produzioni certificate al confronto con le istituzioni locali, fino agli incontri con le associazioni e alla valorizzazione della cultura gastronomica, la prima giornata a New York ha intrecciato dimensioni diverse della presenza emiliano-romagnola in Nord America. Per la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, il filo conduttore resta il legame tra il territorio e le comunità che continuano a rappresentarlo e a mantenerne vive le relazioni oltreoceano.(Inform)

 

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