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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari,Francesca La Marca (Pd): “Unire le forze e parlare con una voce sola in modo che ogni elettore possa esercitare il suo diritto e le ragioni del ‘no’  degli italiani all’estero siano ben motivate e conosciute dal maggior numero degli aventi diritto”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

La deputata della circoscrizione Estero-ripartizione Nord e Centro America ha partecipato all’Assemblea generale del Cgie svoltasi in videoconferenza sabato scorso

 

ROMA – “Unire le forze e cercare di parlare con una voce sola in modo che ogni elettore possa esercitare il suo diritto e le ragioni del ‘no’  degli italiani all’estero siano ben motivate e conosciute dal maggior numero degli aventi diritto”. E’ l’invito lanciato da Francesca La Marca, deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Nord e Centro America, che il 25 luglio ha partecipato all’assemblea generale del Cgie  svoltasi in videoconferenza , e aperta anche “a molti presidenti e rappresentanti di Comites, oltre che ai connazionali interessati al tema trattato, vale a dire lo svolgimento del referendum confermativo sulla legge costituzionale che taglia il numero dei parlamentari”.

Nel suo intervento in Assemblea l’on. La Marca ha “stigmatizzato atteggiamenti polemici e personalizzazioni che vengono fatti a ridosso di una battaglia che per la sua natura e la sua delicatezza dovrebbe unire tutte le forze, anziché indurre ciascuno a cercare il suo spazio di propaganda”. La deputata ha “ricordato anche come gli eletti all’estero abbiano cercato di fare tutto il possibile, nonostante lo schiacciante schieramento a sostegno della riforma, per evitare l’ingiustizia del taglio degli eletti nella circoscrizione Estero, che renderà difficile, se non impossibile una reale rappresentanza di territori, come il Nord e Centro America, di grandi dimensioni”. “Questo impegno –sottolinea La Marca – è stato particolarmente significativo per i parlamentari, come la sottoscritta, che si sono dovuti distinguere dal proprio partito di appartenenza, indotti da ragioni generali e da esigenze di equilibrio politico ad approvare la riforma.

La cosa da fare, ora, di fronte alle mille difficoltà organizzative del referendum e alla scarsa informazione degli elettori, è unire le forze e cercare di parlare con una voce sola in modo che ogni elettore possa esercitare il suo diritto e le ragioni del NO degli italiani all’estero siano ben motivate e conosciute dal maggior numero degli aventi diritto. È certamente – assicura la deputata – ciò che personalmente mi propongo di fare nella mia ripartizione di competenza, che dalla riduzione del numero degli eletti all’estero sarebbe una delle più penalizzate”.(Inform)

 

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