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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Referendum costituzionale: i gruppi di Più Europa all’estero rilanciano la campagna per il NO

PARTITI

Tra le iniziative, dibattiti con focus su comunità italiana nel mondo, giovani e un chat bot informativo

BRUXELLES – I gruppi di Più Europa all’estero invitano a votare “no” al Referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, che ridurrebbe di un terzo il numero dei seggi del Parlamento italiano, e rilanciano la campagna elettorale. “Noi non ci opponiamo a una riforma che punti a una riduzione del numero degli eletti per rendere il Parlamento più forte, libero, autorevole”, dichiara Giorgio La Rosa, responsabile estero di Più Europa. “Ci opponiamo invece al taglio lineare dei parlamentari nel quadro di un sistema bicamerale perfetto: gli effetti che questo avrebbe sull’esercizio delle funzioni parlamentari e l’efficienza del sistema democratico sarebbero devastanti”. Più Europa all’estero richiama l’attenzione anche sul fatto che “la riforma colpisce pesantemente anche la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero, che passerebbe da 12 a 8 seggi alla Camera e da 6 a 4 al Senato. Mentre un senatore eletto in Italia rappresenterebbe 300.000 abitanti, uno eletto all’estero 1.400.000 iscritti AIRE (oggi: 192.000 contro 800.000); mentre un deputato eletto in Italia rappresenterebbe 150.000 abitanti, uno eletto all’estero 700.000 iscritti AIRE (oggi: 96.000 contro 400.000)”.

I coordinatori dei gruppi di Più Europa Bruxelles (Benedetta Dentamaro), Londra (Ivan Procaccini), Amsterdam (Diego Di Gilio) e Colonia (Hamdy Sallam) criticano inoltre il rinvio indeterminato dell’esame dei progetti di modifica della disciplina del voto all’estero I gruppi esteri di Più Europa lamentano inoltre “la scarsità d’informazione sul referendum degli ultimi mesi per le comunità italiane nel mondo” e rilanciano “la campagna transnazionale sulle modalità di voto e le ragioni del NO”. Tra le iniziative in programma,dibattiti con gli altri comitati del NO incentrati sugli italiani all’estero e i giovani, nonché contenuti video.

La pagina e il gruppo Facebook del Comitato informale sono rimasti operativi anche durante la pandemia, diffondendo aggiornamenti sul referendum. “Ma la vera novità è il Chat Bot informativo che i gruppi esteri hanno sviluppato per Più Europa. Si tratta di un software installabile sulle pagine Facebook che fornisce via Messenger risposte precise e ben definite alle domande poste dall’interessato sulla Riforma Costituzionale e le ragioni per il NO”, riferisce Oliviero Iurcovich del gruppo di Londra. Più Europa mette a disposizione il Bot “gratuitamente anche a tutti i partiti e associazioni che condividano le ragioni del NO”. “Nato come strumento di democrazia e conoscenza per raggiungere il cittadino ai tempi del coronavirus, il Bot serve a scoprire se sia possibile facilitare l’istituzione di un dialogo online con i cittadini e capire come collaborare in maniera trans-partitica all’insegna della condivisione di strumenti democratici innovativi”.

I gruppi di Più Europa all’estero ricordano che gli elettori iscritti all’AIRE riceveranno il plico elettorale entro il 6 settembre e potranno votare fino al 15 settembre. Lo stesso vale per quelli residenti temporaneamente all’estero che abbiano regolarmente esercitato l’opzione per partecipare al referendum da fuori Italia. (Inform)

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