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Recovery Fund, il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle Commissioni Bilancio e Finanze

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA – Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha parlato del complesso pacchetto del Recovery Fund in audizione davanti alle Commissioni congiunte di Bilancio e Finanze della Camera. Gualtieri ha illustrato le linee dei programmi europei Sure e del Next Generation che prevedono l’emissione di obbligazioni. “Queste obbligazioni faranno leva sul bilancio dell’Unione europea: dopo anni di dibattito sui cosiddetti ‘Eurobond’ adesso si è finalmente trovata una prima via concreta per ampliare le politiche economiche europee. Centrale sarà il ruolo di sostegno e degli investimenti comuni per gli Stati membri, in aiuto soprattutto ai Paesi con condizioni più svantaggiate sotto il profilo occupazionale, quindi in condizioni difficili preesistenti alla pandemia da Covid. Il pacchetto prevede maggiori investimenti pubblici in settori determinanti quali la ricerca, le infrastrutture ed anche quello degli investimenti privati sostenibili. Parliamo di riforme che da tempo erano necessarie per modernizzare il Paese rendendolo più competitivo”, ha spiegato Gualtieri ricordando le misure del cosiddetto Recovery Plan europeo.  Nel testo legislativo sono stati già fissati i vincoli sulla destinazione delle risorse. “Per esempio una quota minima del 37% spetterà ad ambiente ed ecologia. L’obiettivo del Governo è presentare alla Commissione Ue le linee principali del Piano nazionale di riforme e resilienza con tanto di cluster progettuali ed allocazione di risorse”, ha aggiunto Gualtieri evidenziando che questo passaggio ci sarà il 15 ottobre prossimo unitamente alla presentazione del documento programmatico del bilancio triennale. “L’Italia nel complesso è uscita dalla trattativa in Europa con più risorse di quanto sperato: questo è stato possibile perché da una parte è aumentato il Recovery Resilience Facility mentre dall’altra sono stati tagliate altre voci nel programma che comunque erano per noi più sfavorevoli. La dotazione totale di Next Generation Ue è circa 750 miliardi di euro divisi tra 360 miliardi in grants ed i restanti 390 in loans (rispettivamente prestiti e sussidi, ndr)”, ha spiegato Gualtieri ricordando la cifra importante di circa 209 miliardi che spetterà all’Italia, a sua volta divisa tra prestiti (127 miliardi) e sussidi a fondo perduto (81 miliardi). Nel complesso per il periodo 2021-2026 sono previsti maggiori investimenti in Italia, sia materiali che immateriali, per far in modo che si consegua l’obiettivo della crescita del Pil, massimizzando così le risorse in prestiti ricevuti dall’Ue. “Abbiamo di fronte un’occasione unica e irripetibile – ha sottolineato Gualtieri – non solo per superare le conseguenze provocate dalla pandemia ma anche per migliorare e rilanciare il nostro Paese e renderlo così protagonista delle sfide del futuro”. (Inform)

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