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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ratificati gli accordi in materia fiscale dell’Italia con il Baliato di Guernsey e con l’Isola di Man

CAMERA DEI DEPUTATI

Relatore di entrambi i provvedimenti il deputato Guglielmo Picchi di Forza Italia, eletto all’estero nella ripartizione Europa

 

ROMA – Nella seduta di ieri la Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza i disegni di legge di ratifica ed esecuzione  degli accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale, conclusi dall’Italia con il Baliato di Guernsey e con l’Isola di Man (entrambi come noto legati alla Corona britannica pur non facendo parte formalmente del Regno Unito),

Relatore dei due provvedimenti il deputato Guglielmo Picchi di Fi, eletto all’estero nella ripartizione Europa.

l’accordo tra la Repubblica italiana e il baliato di Guernsey – ha spiegato Picchi – è stato redatto sulla base del modello del Tax Information Exchange Agreements predisposto dall’OCSE nell’aprile del 2002. Si tratta di un modello finalizzato allo scambio di informazioni tra Stati i quali, in ragione del ridotto interscambio commerciale, non ritengono necessario stipulare una Convenzione contro le doppie imposizioni. Questo Accordo al pari di analogo contenuto mira a stabilire che le informazioni fiscali siano fornite senza considerare se la persona a cui si riferiscono o quella che le detiene abbia la residenza o la nazionalità di una delle due parti. Per quanto riguarda il nostro Paese, le imposte oggetto degli Accordi sono l’IRPEF, l’IRES, l’IRAP e l’IVA, l’imposta sulle successioni, quella sulle donazioni e le imposte sostitutive. L’accordo disciplina le modalità con cui queste informazioni sono richieste da una delle due parti e fornite dall’altra.

Particolare rilievo assume la previsione del superamento del segreto bancario che attualmente comporta l’inserimento dell’isola di Guernsey nella black list dei paradisi fiscali conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione nonché agli standard OCSE in questa materia. Vengono altresì regolamentate le ipotesi in cui è consentito il rifiuto di una richiesta di informazioni, ad esempio quella in cui la divulgazione delle informazioni richieste sia ritenuta contraria all’ordine pubblico o potrebbe rivelare segreti commerciali, industriali o professionali con l’esclusione dell’opponibilità in ogni caso del segreto bancario.

L’accordo – ha precisato il relatore, alle cui considerazioni si è associato in rappresentanza del governo il sottosegretario agli Esteri Mario Giro – non comporta specifici oneri di attuazione però rappresenta un significativo passo in avanti per aggredire il nodo dell’evasione e dell’elusione fiscale nei paradisi fiscali alcuni dei quali seppur non direttamente posti all’interno dell’Unione europea sono fisicamente contigui a questa.

L’accordo sottoscritto tra la Repubblica italiana e l’Isola di Man – ha poi rilevato Picchi – ricalca quanto già argomentato per la ratifica con l’Isola di Guernsey. Tengo a sottolineare (e mi riservo di consegnare il mio intervento) – ha aggiunto – come sia fondamentale questo accordo, perché prevede il superamento del segreto bancario e, quindi, rafforza la possibilità del nostro Paese di lottare contro l’evasione ed elusione fiscale. Quindi, ci potranno essere in futuro dei benefici rilevanti per il nostro fisco. (Inform)

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