direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ratifica dell’Accordo di cooperazione nel campo della cultura e dell’istruzione e dello sport fra l’Italia e la Bosnia Erzegovina

CAMERA DEI DEPUTATI

Conclusa in Aula la discussione generale

 

ROMA – Aperto il dibattito nella seduta di ieri sulla ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel campo della cultura e dell’istruzione e dello sport fra il Governo della Repubblica italiana ed il Consiglio dei ministri della Bosnia Erzegovina, fatto a Mostar il 19 luglio 2004.

Il relatore Vincenzo Amendola (Pd) ha ricordato che l’accordo  costituisce la base necessaria per ogni iniziativa e progettualità nel campo culturale, formativo e sportivo con questo Paese, che riveste un ruolo centrale nei Balcani occidentali. L’Accordo è volto, altresì, a favorire l’integrazione della Bosnia Erzegovina nei processi di integrazione europea e nel quadro della cooperazione regionale, incoraggiando la partecipazione bilaterale nel contesto di programmi multilaterali promossi dall’Unione europea, nonché da specifici organismi regionali, quali l’Iniziativa centroeuropea e l’Iniziativa adriatico-ionica.

Attraverso questa intesa diventerà più agevole operare congiuntamente per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, inclusi archivi, musei, biblioteche. I programmi di cooperazione verranno definiti dall’apposita commissione mista, che potrà avvalersi dell’ausilio di esperti del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo e delle altre amministrazioni competenti, in ragione delle materie trattate. Particolare attenzione viene riservata alla salvaguardia dei diritti umani e alla lotta contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza. Infine, l’Accordo prevede specificatamente una stretta collaborazione nei settori dell’informazione, dell’editoria e delle attività sportive.

Attualmente, nel settore universitario l’insegnamento della lingua italiana è incoraggiato tramite l’erogazione di un contributo, fornito annualmente dal Ministero degli affari esteri, a sostegno delle attività dei lettorati e delle cattedre italiani attivi presso le università di Banja Luka, Sarajevo e Zenica. Questa attività di promozione ha reso, già da alcuni anni, l’italiano la seconda lingua straniera più studiata in Bosnia, dopo l’inglese.

E’ poi intervenuto il deputato Fabio Porta del Partito democratico e Guglielmp Picchi di Forza Italia, entrambi eletti all’estero che hanno assicurato il sostegno di entrambi i gruppi al provvedimento; parere positivo anche da parte di Daniele Del Grosso del Movimento 5 Stelle. Il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)

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