CAMERA DEI DEPUTATI
Decreto legge “Misure urgenti per competitività e giustizia sociale”
ROMA – “Esprimo tutta la mia soddisfazione per il mio ordine del giorno appena approvato dal Governo nel corso della seduta dell’Aula”. Così Renata Bueno, deputata italo-brasiliana del Gruppo Misto , che aveva già presentato un emendamento per l’istituzione di un Fondo speciale presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari “atto a finanziare la manutenzione degli immobili, le attività di istituto, su iniziativa della rappresentanza diplomatica o dell’ufficio consolare interessati che, oggi, sono insufficienti” (v. Inform Renata Bueno (Misto): Un Fondo speciale presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari
La deputata eletta nella circoscrizione America Meridionale ricorda che l’articolo5-bis del provvedimento all’esame della Camera apporta alcune modifiche al regime delle entrate riscosse dal Ministero degli Affari Esteri quale corrispettivo del riconoscimento della cittadinanza italiana a persona maggiorenne, introducendo nella tariffa consolare la fattispecie dei diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, fissando l’importo nella misura di 300 euro .
“Considerata in questi ultimi anni la crescita esponenziale delle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana – continua la parlamentare – il Governo ha ritenuto fosse giunto il momento di eliminare tale gratuità anche perché alcuni atti consolari richiedono adempimenti gravosi per gli uffici consolari all’estero, in particolare per l’impiego di risorse umane e strumentali. Proprio gli atti di riconoscimento della cittadinanza italiana, estendendosi senza limiti di generazioni, comportano lunghe e faticose ricostruzioni di più generazioni.
Infatti, da tempo si sente l’esigenza di modificare i criteri di gestione finanziaria degli uffici italiani all’estero- spiega in conclusione l’on. Bueno- prevedendo la possibilità che la riscossione dei diritti consolari possa confluire direttamente in fondi di gestione presso le singole sedi diplomatico-consolari in modo che possano essere reinvestite negli stessi”. (Inform)