direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Rai Italia: il direttore del periodico “Trentini nel mondo”, Maurizio Tomasi, racconta “Forever Trentini”

ASSOCIAZIONI

 

Il concorso dello scorso anno per i giovani trentini residenti all’estero

 

ROMA – “Forever Trentini”, il concorso, indetto lo scorso anno, che invitava i giovani trentini residenti all’estero tra i 18 e i 40 anni a presentare lavori individuali, è stato promosso dall’Associazione “Trentini nel Mondo” in occasione del suo 60° anniversario.

L’Associazione, in particolare, ha invitato i giovani delle comunità trentine all’estero a produrre dei lavori che documentassero il legame esistente fra i discendenti degli emigrati trentini e la terra di origine. Il tema del concorso è stato sviluppato con tecniche diversissime: i giovani partecipanti infatti potevano scegliere le modalità che ritenessero più consone al loro progetto: filmati, interviste, racconti, raccolte di immagini e documenti, lavori artigianali o artistici, performance pubbliche, attività sportive e culturali, siti web, attività di solidarietà, che abbiano attinenza con le comunità trentine all’estero e che possano testimoniare il legame tra l’emigrazione trentina e la terra di origine. Per i vincitori, il premio consisteva nella possibilità di andare a visitare un Circolo trentino, anche di un paese diverso rispetto a quello di residenza; è stato quindi previsto un rimborso delle spese di viaggio per incontrare una comunità trentina all’estero a propria scelta, fino al tetto massimo stabilito per ogni premio, anche per favorire l’incontro con realtà diverse.

Il concorso è stato tema dell’intervista al direttore del periodico “Trentini nel mondo”, Maurizio Tomasi, tenutasi durante una  trasmissione Community diffusa nei giorni scorsi su Rai Italia: “è stato indetto l’anno scorso quando l’associazione ha festeggiato il sessantesimo anno di fondazione.  – ha ricordato il direttore-  Si è voluto prendere spunto da questa ricorrenza per invitare i giovani che sono nel mondo e che sono discendenti dai migranti trentini, a dare un contributo per questo anniversario. L’idea era che testimoniassero come esiste ancora un forte legame tra queste comunità trentine all’estero e la terra di origine. Sulle modalità di realizzazione dei lavori è stata data ampia libertà e c’è stata una buona risposta. Questa risposta positiva, tra l’altro, non è stata una sorpresa”. Tomasi ha poi descritto in particolare i lavori realizzati dai vincitori del concorso e quali elementi li hanno caratterizzati: “il progetto che ha vinto il primo premio è di Cristian Conge, un ragazzo che vive a Colonia Tirolese in Argentina, che ha realizzato un filmato intervistando un giovane che attraverso la sua vita testimonia quanto questo legame sia ancora forte; il secondo premio è stato invece assegnato a un giovane messicano, Ivan Manuel Loredo, che ha realizzato una scultura con una forma a spirale, che richiama quella del DNA, fatta da elementi nei quali sono conglobati il terreno di paesi in cui sono presenti migrati di origine trentina: l’idea è quella di assemblare questi singoli pezzi a Trento a simboleggiare il ritorno a casa di queste comunità. Inoltre ci sono state cinque menzioni speciali principalmente per filmati”. (Msr- Inform)

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