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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Quasi 5 milioni di persone in Emilia-Romagna per meeting e convegni: giro d’affari di circa un miliardo l’anno

TURISMO CONGRESSUALE

Hotel, centri congressi, sedi istituzionali, arene e altre sale: sono oltre 1.120 le strutture congressuali, con una capienza di quasi 390 mila posti a sedere, che hanno accolto 4,8 milioni di partecipanti a incontri, meeting, congressi, convention, seminari, totalizzando circa 6,5 milioni di giornate di presenza. Un giro d’affari stimato in circa un miliardo di euro l’anno, il 20% del fatturato complessivo per il turismo dell’Emilia-Romagna.

Il sistema congressuale emiliano romagnolo si presenta in buona salute e con una rete di strutture ben distribuita in Emilia-Romagna nei tre distretti di Bologna, Parma e Rimini, con il primo – che oltre al capoluogo di regione comprende anche le province di Ferrara e Modena – che totalizza il numero più elevato di sedi, 447, il 40% del totale.

Venendo ai circa 53 mila eventi organizzati sul territorio, sono gli alberghi – che rappresentano il 33% delle strutture – ad ospitarne il numero maggiore (56,8%), con una netta prevalenza di quelli a dimensione locale, promossi soprattutto da aziende.

È questa in sintesi la fotografia del primo studio 2018 sul sistema emiliano-romagnolo, messa a punto dall’Osservatorio sul turismo congressuale in Emilia-Romagna promosso da Apt Servizi Emilia-Romagna e realizzata in collaborazione con il Centro di studi avanzati sul turismo dell’Università di Bologna. Lo studio è stato presentato in Regione dal presidente della Giunta, Stefano Bonaccini, dal direttore di Apt Servizi Emilia-Romagna, Emanuele Burioni, e dalla responsabile del progetto, Cristina Bernini, dell’Università di Bologna. (Inform)

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