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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Quadro geopolitico Mediterraneo, audizione in Commissione Esteri del Viceministro Sereni

CAMERA DEI DEPUTATI

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta presso la III Commissione Esteri della Camera dei Deputati l’audizione del Viceministro degli Esteri, Marina Sereni, sul quadro geopolitico del Mediterraneo. Sereni ha ricordato la necessità di mantenere alta l’attenzione a livello della Nato per una maggiore sicurezza nel Mediterraneo con l’obiettivo di far fronte anche alla crisi alimentare che sta coinvolgendo i Paesi dell’Africa a causa del  confitto russo-ucraino: Paesi dove è altresì importante valutare il livello di stabilità delle istituzioni anche sul fronte dei flussi migratori. “La guerra in Ucraina non faccia passare in secondo piano la situazione della Libia: una priorità della politica estera italiana è infatti proprio la stabilizzazione della Libia e dell’intera regione mediterranea anche in zone come Maghreb e Sahel”, ha rilevato Sereni evidenziando come proprio un delegato della Farnesina si sia recato nei giorni scorsi in Libia. Incertezza dei mercati internazionali e dell’approvvigionamento energetico sono altre due preoccupazioni su vasta scala. “Le ripercussioni sui canali di approvvigionamento in Paesi come la Tunisia andrebbero ad aggiungersi a difficoltà già dettate dalla crisi istituzionale mettendo a repentaglio i miglioramenti registrati negli ultimi dieci anni. L’incremento dei prezzi del grano e l’impossibilità di erogare servizi essenziali porterebbero alla crescita di tensioni sociali con ripercussioni anche sotto il profilo migratorio. Bisogna evitare al Paese un tracollo finanziario e quindi serve un accordo con il Fondo monetario internazionale”, ha aggiunto Sereni ricordando anche il rilancio dei rapporti tra Italia e Algeria: “un dialogo ad ampio spettro anche per diversificare i canali di approvvigionamento energetico”, ha sottolineato il Viceministro che vede invece nell’Egitto un tassello chiave nel rilancio del processo di pace israelo-palestinese. “A preoccupare è il clima incandescente intorno ai luoghi sacri di Gerusalemme: lo status quo di questi luoghi sia rispettato”, è l’auspicio della Sereni che ha parlato della creazione di due stati e di  “giusta via per la pace e la stabilità della regione”. Come precisato dal Viceministro, l’Italia a Bruxelles vuole spingere l’UE verso il rilancio di tale processo di pace. Spostando l’attenzione sulla Siria, Sereni ha segnalato come per ora il Paese appaia fuori dalla questione russo-ucraina. Questo non vuol dire comunque che manchino le preoccupazioni. “A undici anni dall’inizio della crisi il tasso di persone sotto la soglia di povertà è al 90% mentre metà della popolazione è sfollata all’interno o all’estero: l’Italia continuerà a dare alla popolazione siriana tutto il sostegno”, ha spiegato Sereni. Per quanto riguarda l’area del Golfo, secondo il Viceministro appaiono segnali di distensione e stabilizzazione dopo l’intensificazione dei rapporti bilaterali tra Paesi che per lungo tempo sono stati in tensione tra loro. Quel che occorre, secondo la Sereni, è in ogni caso una nuova agenda UE per il Mediterraneo che sappia occuparsi di fonti energetiche, transizione verde, ricerca e innovazione, gestione dei flussi migratori e salute. “La strada da seguire è favorire una gestione congiunta dei beni comuni mediterranei: l’Italia è sempre stata promotrice di un approccio inclusivo vedendo nel Mediterraneo un luogo di straordinarie opportunità e collaborazione”, ha precisato la Vice ministra Sereni. (Inform)

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