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“Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027”, il bilancio europeo in un incontro a Palazzo Madama 

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

 

ROMA – Presso la Sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama si è tenuto nei giorni scorsi un incontro sul “Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027”, organizzato dagli Europeisti e dal Sen. Gianni Pittella (Pd) . L’evento, coordinato dal Sen. Raffaele Fantetti (Misto), eletto nella ripartizione Europa, ha visto gli interventi dell’On. Fabio Massimo Castaldo (Vicepresidente Parlamento Europeo), di Massimo Gaudina (Commissione Europea – Ufficio Italia), di Alfredo Vinella (Horizon Europe Business Coach), di Fabrizio Spada (Parlamento Europeo – Ufficio Italia). “La componente principale del bilancio europeo resta il QFP anche se si sta da tempo parlando del fondo Next Generation”, ha introdotto Fantetti riferendosi ai fondi messi a disposizione degli Stati membri per fronteggiare la crisi pandemica. Castaldo ha parlato di un passo avanti verso la coesione europea dopo l’adozione del Trattato di Lisbona e dopo un decennio di stallo. Come spiegato da Castaldo, dopo anni nei quali si è affermata da parte dei Paesi frugali una gestione economica rigida, è stato finalmente sfatato il tabù del debito comune attraverso il Next Generation definito come “una tappa storica per una nuova politica fiscale europea”. Castaldo ha anche rilanciato la battaglia volta a garantire una tassazione equa per quei colossi del digitale che altrimenti usufruirebbero solo dei benefici del mercato unico senza però dare in cambio una giusta contribuzione fiscale. Anche sui cambiamenti climatici, secondo Castaldo, occorre un iter maggiormente condiviso. “Serve un approccio più federale e sarà necessario un gioco di squadra”, ha sottolineato Castaldo. Gaudina ha lamentato come si stia molto parlando del Next Generation come bilancio straordinario ma un po’ meno di quello ordinario che è il QFP. Come ha mostrato Gaudina, da un lato abbiamo i 750 miliardi di euro del Next Generation, sostenuto tramite obbligazioni europee, dall’altro i circa 1074 miliardi di euro del QFP, che corrisponde sostanzialmente al quadro finanziario precedente. Tuttavia, il bilancio ordinario europeo funge da garanzia al Next Generation. Dal QFP emerge un rafforzamento del programma di ricerca Horizon Europe nonché del programma Invest EU Fund. Un nuovo programma sarà invece dedicato alla cyber-sicurezza; difesa e spazio sono diventati a loro volta due aspetti molto legati. Sono poi stati rafforzati gli investimenti per la gestione dei flussi migratori e per il controllo delle frontiere. Vinella ha parlato nello specifico di Horizon Europe e dell’European Innovation Council, il tutto a sostegno di start-up innovative ma anche di piccole e medie imprese. Spesso si tratta di mercati nuovi e progetti per i quali è richiesto il supporto della figura del business coach: non si tratta di meri consulenti ma di personale che ha esperienza nel settore executive e nelle fasi di lancio, supportando l’imprenditore. Spada ha evidenziato il dato oggettivo per cui un Paese come l’Italia, senza l’aiuto dell’Europa, non ce l’avrebbe fatta a superare questa crisi. “Dovrebbe essere rafforzata la conoscenza presso i cittadini del ruolo delle politiche e delle istituzioni europee”, ha spiegato Spada tornando sull’idea che le grandi sfide globali non siano affrontabili dai singoli Stati. Ha senso che nel 2021 ci siano ancora 27 eserciti diversi? E’ stata in sostanza questa la domanda posta da Spada evidenziando come, se anche la difesa fosse finalmente condivisa, ci sarebbero notevoli risparmi per i singoli Paesi. Pittella ha sottolineato come la grande novità del bilancio pluriennale sia il Next Generation: tolto questo fondo, infatti, le cifre del QFP ordinario sarebbero il solito 1% circa del Pil europeo. “Non possiamo però neanche accontentarci di uno strumento come il Next Generation, una tantum. Abbiamo superato il guado ma dobbiamo fare altri passi in avanti per una Unione che sia percepita come amica dei cittadini: serve una sovranità fiscale e sanitaria, ma anche nella politica di sicurezza e difesa”, ha sottolineato Pittella. (Inform)

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