direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pubblicata la guida del Comites di Berlino “Assistenza alle persone con disabilità in Germania. Piccola guida per orientarsi nel sistema tedesco”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Sistema tedesco e italiano a confronto: per essere cittadini informati e consapevoli dei propri diritti e delle differenze col nostro Paese

 

BERLINO- Nella guida, realizzata dal Comites Berlino con il supporto di Aok Nordost e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, si trovano informazioni in lingua italiana e di facile consultazione sulle possibilità di cura e assistenza agli italiani diversamente abili in età adulta che risiedono in Germania. In questa guida si fa riferimento esclusivamente alle strutture assistenziali per adulti con disabilità temporanee e/o permanenti, con particolare riguardo alle prestazioni riabilitative e all’assistenza infermieristica continuativa. A questa guida, focalizzata sulle possibilità di assistenza a persone in età adulta, seguirà una seconda pubblicazione dedicata invece all’assistenza alla disabilità per minori di 18 anni. “La pubblicazione vuole essere uno strumento di orientamento nella complessa normativa tedesca sulla disabilità- specifica Pietro Benassi, Ambasciatore d’Italia a Berlino, nell’introduzione al lavoro- come per l’assistenza sanitaria in generale, anche in questo settore le differenze con il sistema italiano sono considerevoli. La comprensione delle molteplici competenze e procedure è il presupposto essenziale per accedere alle prestazioni assistenziali per chi soffra di una disabilità, temporanea o permanente”.

Una disabilità può essere temporanea o permanente, reversibile o irreversibile, progressiva o regressiva. La sua definizione non è universale, ma è legata alle diverse culture istituzionali e ai diversi sistemi di welfare. In Germania, ad esempio, nel linguaggio istituzionale, non esiste il concetto di “diversamente abile”. Una persona viene definita disabile, quando le sue funzioni, fisiche, psichiche o mentali, si discostano da quelle della popolazione generale nella stessa fase della vita, per un periodo di tempo prevedibilmente maggiore di sei mesi. A causa di ciò non potrà prendere parte pienamente alla vita sociale e lavorativa nella comunità. Una persona si definisce “a rischio”, quando è possibile lo sviluppo di una disabilità. La legislazione tedesca si sta adeguando alla definizione di disabilità prevista dalla convenzione ONU sui diritti delle persone portatrici di disabilità. Dal punto di vista lavorativo invece, se una persona presenta una limitazione, parziale o totale, dovuta a malattia, che ne compromette l’attività lavorativa, sia essa transitoria o permanente, la legislazione tedesca fa riferimento in modo preciso a prestazioni mediche e riabilitative per favorirne il reinserimento lavorativo, mentre le persone con disabilità gravi, che non sono in grado di inserirsi nel normale mercato del lavoro, ricevono supporti di tipo pensionistico. Per quanto riguarda le abitazioni invece, le strutture assistenziali, come i gruppi-appartamento o le residenze assistenziali, sono gestite quasi interamente da enti privati e del settore privato-sociale. Il finanziamento delle prestazioni erogate viene addebitato alla persona con disabilità e ai suoi familiari. Questi potranno usufruire dell’assicurazione infermieristica continuativa e gli enti assistenziali pubblici della regione potranno assumere in parte o per intero l’onere della spesa solo quando nessun altro ente lo copre. I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea non possono però fare valere un vero e proprio diritto a ricevere questo tipo di aiuti e ogni caso viene valutato singolarmente.

Per quanto riguarda i casi di disabilità temporanea la situazione cambia. Per questi soggetti è prevista una riabilitazione, il cui scopo è l’inserimento sociale e lavorativo delle persone con disabilità e l’autonomia della persona. Le prestazioni vengono erogate in relazione al grado di disabilità rilevato, al contesto di vita della persona e alla prognosi. Gli aventi diritto sono le persone che versano i contributi di previdenza sociale ad uno dei seguenti enti: le casse malattia, l’assicurazione tedesca per gli incidenti sul lavoro, gli enti pensionistici regolati per legge, l’ufficio federale del lavoro e gli enti pubblici di assistenza sociale e di aiuto ai minori.

Ci sono poi gli enti pubblici di assistenza sociale, che forniscono prestazioni riabilitative, quando nessun altro ente se ne assume i costi. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone con problemi psichiatrici, di tossicodipendenza o con disabilità anche congenite di lunga durata. I cittadini membri dell’Unione Europea non possono però far valere un vero e proprio diritto a ricevere questo tipo di aiuti e, anche in questo caso le amministrazioni valutano ogni caso singolarmente.

La disabilità permanente viene definita in maniera differente a seconda delle prestazioni richieste, del tipo di assicurazione sociale o istituzione a cui si fa riferimento e dell’ente erogatore. Essa deve venire sempre certificata dal personale medico idoneo. In questo caso, le organizzazioni più importanti che offrono prestazioni per tutta la popolazione sono: l’assicurazione per l’assistenza infermieristica continuativa, gli enti pensionistici, l’assicurazione tedesca per gli incidenti sul lavoro, l’ufficio di pubblica assistenza della regione o comune e gli enti pubblici di assistenza sociale. A seconda del livello di disabilità sono fornite diverse prestazioni, le quali possono essere erogate: a domicilio, in centri diurni e in case di riposo sulle 24 ore. I requisiti necessari sono: iscrizione ad una assicurazione infermieristica continuativa, le condizioni temporali assicurative devono essere presenti, deve essere presente un determinato grado di disabilità, cioè di bisogno di assistenza infermieristica continuativa, la prestazione non viene elargita automaticamente, ma deve essere richiesta formalmente e segue un iter burocratico di approvazione.

Alla fine della guida c’è un’esauriente lista di risposte alle domande più frequenti, che fornisce ulteriori chiarimenti riguardo gli enti cui chiedere consulenza, sulle diverse forme di esenzione o di pensione fruibili e in particolare sulle principali differenze con il sistema italiano; a seguito dei quesiti, è riportato un glossario contenente le parole tedesche più utili sull’argomento, con la relativa definizione.

Questa pubblicazione, che rappresenta il secondo frutto, dopo il vademecum sulla salute, della preziosa collaborazione tra la Cancelleria consolare di Berlino, il Comites di Berlino-Brandeburgo e la AOK-Nordost, viene pubblicata dopo un anno di lavoro, svolto in particolare da Kieser del Comites Berlino, in collaborazione con il Dr. Francesco Marin dell’Ambasciata d’Italia a Berlino e la Dr.ssa Serena Manno dell’AOK Nordost.. (MSR-Inform)

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