direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Progetto per i giovani della comunità italo-sudafricana

LINGUA E CULTURA ITALIANE

E’ stato realizzato dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Comites di Johannesburg

 

 

In collaborazione con il Com.It.Es di Johannesburg, presieduto dal cav. Salvatore Cristaudi, la Società Dante Alighieri di Johannesburg ha realizzato, da febbraio a giugno 2017, un progetto rivolto ai giovani della “Comunità Italo-Sudafricana”, per avvicinarli alla cultura italiana. L’obiettivo generale era far emergere nei giovani di terza e quarta generazione sentimenti di affetto verso la cultura e la lingua italiana attraverso proposte differenti rispetto alla classica lezione in aula. Il progetto è stato diviso in due rami principali: quello gastronomico-culinario e quello storico-identitario.

Il ramo gastronomico-culinario ha portato gli alunni del Comitato ad avvicinarsi alla produzione artigianale del gelato, della mozzarella e della pizza con produttori operanti sul territorio.

Il ramo storico-identitario, invece, ha permesso agli alunni di visitare il “Museo di Storia Militare Ditsong”, dove, accompagnati dalle guide locali, hanno scoperto tantissimi reperti militari provenienti dalle guerre sudafricane e dalle guerre mondiali.

Un’attenzione particolare è stata data alla scoperta della partecipazione dei soldati sudafricani alla Seconda Guerra Mondiale, con rappresentazione grafica dei percorsi da essi compiuti duranti i combattimenti, di foto del loro arrivo in diverse città italiane, di cimeli come divise, armi e oggetti. Molto coinvolgente, inoltre, è stata la visita alla sezione del Museo dove sono presenti armamenti e cimeli dei soldati italiani catturati e imprigionati dall’Esercito britannico durante la Seconda Guerra Mondiale.

Per ultimo, gli alunni sono stati condotti al Cimitero Militare di Zonderwater, dove durante la Seconda Guerra Mondiale era stato allestito un Campo di prigionia per soldati italiani che è arrivato ad ospitare oltre 80.000 sottoufficiali. Come ben espresso dal Sig. Emilio Coccia, curatore volontario e Presidente dell’Associazione “POWs – Zonderwater Block”, è da qui che è partita la storia della Comunità Italiana in Sudafrica.

Il progetto è stato accolto positivamente dagli alunni e dai loro genitori e ha avvicinato le nuove generazioni alle proprie origini, rinforzando in loro un sentimento di orgoglio italiano. (ladante.it/Inform)

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