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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Parere favorevole della Commissione Esteri: priorità tematiche per l’attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici

SENATO DELLA REPUBBLICA

Tra le priorità anche quella denominata “Investire negli italiani all’estero” che tra gli approfondimenti auspicati dalla Commissione riporta quelli su forme di assistenza più avanzata loro dedicate e sugli strumenti di promozione e sostegno di lingua e cultura italiana

 

ROMA – La Commissione Esteri del Senato ha esaminato ed espresso il suo parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale di individuazione, per l’anno 2021, delle priorità tematiche per l’attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici.

Ad illustrare il testo in qualità di relatore Alessandro Alfieri (Pd) che ha ricordato in premessa come nella legge di bilancio lo stanziamento per i contributi in oggetto sia stato stabilito in 778 mila euro, “in linea con quanto previsto negli anni passati” e rilevato un aumento delle priorità tematiche individuate, che tengono conto anche della pandemia, del suo impatto a medio e lungo termine, e della necessità di “una riflessione più ampia sui settori prioritari in cui investire le risorse del Paese”.

Il relatore ha quindi illustrato le singole priorità, a partire da Investire nella pace; nel multilateralismo, per affrontare le nuove sfide mondiali e regionali; nell’Unione europea; nel rapporto transatlantico; nel Mediterraneo allargato; nel continente africano.

Richiamate anche la priorità di investimento nell’indo pacifico e nell’America latina e Caraibi, “anche per esplorare le prospettive e le strategie del Made in Italy nei mercati emergenti di tali vastissime zone continentali, oltre che per approfondirne le problematiche interne – rileva Alfieri, che sottolinea poi l’attenzione da dedicare anche alle tensioni nel Mar cinese meridionale e agli sviluppi della collaborazione portuale e dei collegamenti intermodali “per l’implementazione della connettività euroasiatica”. “Un ulteriore focus specifico – aggiunge – viene dedicato alle soluzioni politiche negoziate per il martoriato Venezuela”.

“La priorità tematica dedicata all’Investimento nella competitività del Paese rappresenta una assoluta novità nel quadro dei temi proposti per l’attribuzione dei contributi a progetti di ricerca degli enti internazionalistici, suggerendo – prosegue il relatore – l’investigazione delle strutture di eccellenza del Paese, nei più svariati settori, dalla cultura alla sicurezza cibernetica, dalla finanza per il clima alla space economy. La priorità pone in evidenza i temi della competitività nazionale ed europea, quelli della cooperazione universitaria e degli ambiti di ricerca e innovazione, oltre che della promozione del marchio Italia, e della transizione energetica”.

Altra priorità è relativa all’Investire negli italiani all’estero, oggetto anche di un’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione nel 2019, “da esaminare – sottolinea Alfieri – attraverso una ricognizione evolutiva di tale presenza fino alle nuove forme di mobilità, nonché investigando la tutela degli interessi delle nostre comunità nello scenario successivo alla Brexit, i fenomeni relativi all’aumento delle richieste di cittadinanza italiana, il nuovo associazionismo italiano all’estero, il turismo delle radici, il fenomeno della migrazione circolare, nonché le forme di assistenza più avanzata per i nostri connazionali all’estero”.

“Di grande attualità è anche la priorità tematica relativa all’Investire nella cooperazione, che chiama all’analisi della fragilizzazione dei contesti storici di azione della cooperazione italiana, al rilancio del partenariato con l’Africa dopo la pandemia, alla prevenzione delle crisi, alla valutazione di strumenti innovativi di finanziamento per lo sviluppo sostenibile e per la risposta umanitaria alle crisi ricorrenti, all’approfondimento sulle diaspore come elementi catalizzatori dello sviluppo sostenibile, all’analisi dell’emancipazione femminile nella costruzione di società più inclusive, ed infine all’investimento nella transizione digitale – afferma il relatore, che menziona infine l’ultima priorità, quella relativa all’Investire nella stabilità, che contempla “l’analisi delle situazioni di fragilità nelle aree prioritarie per l’Italia, delle situazioni di crisi, del ruolo delle donne nella prevenzione delle situazioni di instabilità, del digital divide come uno dei principali ostacoli alla stabilità globale”. “Si tratta – conclude – di priorità tematiche ad ampio spettro che sembrano coprire le questioni più rilevanti della nostra politica estera nel quadro del mutato scenario geopolitico”.

Nel corso della discussione alcuni interventi sottolineano la necessità di garantire trasparenza nel procedimento di assegnazione delle risorse, o altre tematiche di cui si richiama l’approfondimento – come la persecuzione dei cristiani in varie aree del globo. Si rileva inoltre l’esiguità delle risorse assegnate allo scopo e anche il rischio di dispersione dei contributi.

Tra gli interventi anche quello della senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (Italia Viva) che chiede di inserire nel parere della Commissione l’auspicio che nelle priorità dell’Investimento negli italiani all’estero, sia inclusa quella concernente l’approfondimento di forme di assistenza più avanzata per i connazionali, e della promozione della lingua e della cultura italiane.

Il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo esprime infine il parere favorevole del Governo sulle integrazioni sottoposte all’attenzione della Commissione.

Di seguito il parere approvato all’unanimità dalla Commissione:

 

“La 3a Commissione,

esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente l’individuazione, per l’anno 2021, delle priorità tematiche per l’attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici (n. 238);

preso atto con favore del rispetto della tempistica indicata dall’articolo 23-bis, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, per la presentazione alle Commissioni parlamentari competenti del presente schema di decreto ministeriale;

rilevato che il testo intende individuare alcune priorità tematiche e geopolitiche emergenti nell’ambito dell’attuale scenario internazionale, che afferiscono tutti gli ambiti di interesse della politica estera del nostro Paese nel quadro dell’attuale panorama internazionale;

preso atto che per la definizione di tali priorità si è tenuto conto di alcune perduranti questioni di fondo, ovvero della pandemia e del suo impatto nel medio-lungo termine, di una visione strategica a più lungo termine e della necessità di una riflessione più ampia sui settori prioritari in cui investire le risorse del Paese;

valutato come nell’ambito della prima priorità denominata Investire nella pace, si evidenzi l’accresciuta volatilità e pericolosità del quadro delle relazioni internazionali, reso ancora più complicato dall’impatto del Covid-19 e come si individuino fra i temi centrali di interesse l’aumento delle conflittualità tra le grandi potenze, l’ascesa della Cina a grande potenza globale, il ruolo di stabilizzazione ed equilibrio che l’Unione europea può essere chiamata a svolgere, il policentrismo russo e l’impegno atlantico sul fronte orientale;

espresso apprezzamento per la priorità tematica relativa all’Investimento nel multilateralismo per affrontare le nuove sfide mondiali e regionali, e per i profili di ricerca che in essa si suggeriscono;

valutato con favore anche il riferimento alla priorità denominata Investire nell’Unione europea, e ai temi in essa richiamati, quali lancio del Next Generation EU, la Conferenza sul futuro dell’Europa, la costruzione della difesa europea e le questioni relative all’allargamento e alla politica di vicinato;

condivisa l’opportunità dell’inclusione della priorità tematica dedicata al rapporto transatlantico attraverso cui approfondire i profili della nuova Amministrazione statunitense e le possibilità di rilancio della cooperazione fra le due sponde dell’Atlantico;

espresso apprezzamento per la conferma, fra le priorità tematiche individuate, delle questioni relative al Mediterraneo allargato e all’Africa, con l’approfondimento delle prospettive di stabilizzazione della Libia e del Sahel, dei conflitti in Siria e Yemen, del ruolo degli attori globali e regionali, della questione relativa al destino dell’accordo sul nucleare con l’Iran, degli equilibri nel Corno d’Africa, del sostegno dell’Italia ai processi di integrazione regionale, della gestione dei fenomeni migratori e della presenza della Cina e di altri attori globali nel continente africano;

preso atto dei contenuti relativi alle ulteriori priorità tematiche dedicate all’Investimento nelle aree dell’indo-pacifico e dell’America Latina e dei Caraibi, finalizzate anche ad esplorare le prospettive e le strategie del Made in Italy nei rispettivi mercati emergenti;

considerato altresì con favore l’inserimento della priorità tematica dedicata all’Investimento nella competitività del Paese per l’investigazione e l’approfondimento delle strutture di eccellenza del Paese, nei più svariati settori, dalla cultura alla sicurezza cibernetica, dalla finanza per il clima alla space economy;

considerata altresì la priorità relativa all’Investimento negli Italiani all’estero, e gli specifici ambiti di approfondimento, inclusi quelli relativi alla tutela degli interessi delle nostre comunità nello scenario successivo alla Brexit, all’aumento delle richieste di cittadinanza italiana, al nuovo associazionismo italiano all’estero, al fenomeno della migrazione circolare, nonché alle forme di assistenza più avanzata per i nostri connazionali all’estero, e auspicando che attenzione particolare sia riservata agli strumenti di promozione e sostegno della lingua e della cultura italiane;

espresso infine apprezzamento per i contenuti relativi alle priorità tematiche Investire nella cooperazione e Investire nella stabilità;

evidenziato infine come trattasi di priorità tematiche ad ampio spettro, che consentono l’approfondimento delle questioni più rilevanti della nostra politica estera nel quadro del mutato scenario geopolitico:

espresso l’ulteriore auspicio che nella trattazione delle priorità tematiche identificate venga approfondito anche il profilo delle popolazioni appartenenti alle comunità cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi;

auspicando altresì l’inserimento, nell’ambito delle priorità tematiche evidenziate, delle questioni relative alla minaccia dell’estremismo violento nel contesto della crisi economica e sociale pandemica e post-pandemica, all’evoluzione, resistenza e resilienza delle organizzazioni terroristiche di ispirazione religiosa, alla crescita ed ai mutamenti dei network di estrema destra, alla competizione spaziale internazionale ed agli strumenti per la costruzione del rapporto fra l’Italia ed i Paesi del sud-est asiatico,

esprime parere favorevole.”

Inform

 

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