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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Prima riunione ad Innsbruck dopo la riapertura del Brennero

EUREGIO

 

TRENTO – Prima riunione ad Innsbruck per la Giunta del Gect Euregio dopo la riapertura, avvenuta martedì, del confine del Brennero, rimasto chiuso per molti mesi in conseguenza dell’emergenza Covid-19. Un obiettivo, quello della riapertura, a cui i presidenti di Trentino, Alto Adige e Tirolo; Fugatti, Kompatscher e Platter, hanno lavorato con grande impegno negli ultimi mesi, chiedendo con fermezza che, una volta stabilizzatasi l’epidemia, fosse ripristinata la libera circolazione dei cittadini all’interno dell’Euregio.

“Per noi poter essere ad Innsbruck oggi è motivo di grande soddisfazione – ha detto il presidente Fugatti – perché la chiusura prolungata del confine del Brennero ci aveva fortemente preoccupato, in considerazione anche delle implicazioni economiche e turistiche. Ringrazio il presidente Platter per lo sforzo fatto con il Governo di Vienna e il presidente Kompatscher che si è interessato alla questione. E’ nei momenti difficili che si vedono le cose che contano e l’Euregio, in una situazione come questa, è riuscito a fare gioco di squadra. Sono eventi che rimangono nella storia e che rafforzano i nostri rapporti futuri. Durante la fase più acuta della pandemia, ci siamo sentiti spesso in video conferenza con i presidenti Platter e Kompatscher e abbiamo condiviso esperienze e situazioni che ci hanno aiutato e che ci serviranno in futuro”.

“La cooperazione e la coesione all’interno dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino – ha detto il presidente Platter – sono state eccellenti anche durante il periodo di crisi. Siamo sempre stati in contatto tra di noi e ci siamo sempre sostenuti il più possibile: per questo usciremo dalla crisi più forti”. “La disponibilità al dialogo nel Gect – ha osservato il presidente altoatesino Arno Kompatscher – porta ad una maggiore capacità di comprensione reciproca dei diversi approcci rispetto a ciò che sta realmente accadendo, soprattutto nei momenti difficili. Solo se il dialogo non si interrompe si crea fiducia e coesione dagli opposti. Lo abbiamo ripetutamente e con successo dimostrato nell’Euregio. Con la necessaria coesione, affronteremo ancora meglio anche le sfide future”. (Inform)

 

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